video suggerito
video suggerito
Conflitto Israele-Palestina e in Medio Oriente

Mandato di arresto dalla CPI per Smotrich: “Sarà guerra”. E ordina la demolizione di un villaggio palestinese

La corte penale internazionale de l’Aja avrebbe chiesto l’arresto del Ministro delle Finanze e di Itamar Ben Gvir. Il commento del leader di Sionismo Religioso: “È una corte antisemita, avranno la guerra”.
A cura di Antonio Musella
0 CONDIVISIONI
Immagine
Attiva le notifiche per ricevere gli aggiornamenti su

La Corte penale internazionale ha chiesto un mandato di arresto per Benjamin Netanyahu, primo ministro di Israele, Bezalel Smotrich, Ministro delle Finanze e per Itamar Ben Gvir, Ministro della sicurezza. Una notizia che era stata anticipata dal quotidiano israeliano Haaretz e che viene commentata dallo stesso Smotrich in una conferenza stampa nella quale il leader del partito Sionismo Religioso ha immediatamente rilanciato. "È una corte antisemita", ha detto riferendosi ai giudici de L'Aja, accusando l'Autorità Nazionale Palestinese di essere la regia della richiesta della Corte Penale Internazionale. I mandati di arresto arriverebbero dopo l'emissione delle sanzioni contro alcune organizzazioni dei coloni israeliani e i loro dirigenti, applicata dall'Unione Europea la scorsa settimana. Tra le organizzazioni sanzionate c'era anche Regavim, la Ong fondata proprio da Smotrich che si occupa della demolizione delle case dei palestinesi in Cisgiordania. L'accusa è di crimini contro l'umanità.

La risposta al mandato di arresto: "Avranno la guerra"

Smotrich è stato il primo a rispondere tra quelli che sarebbero i destinatari della richiesta di mandato di arresto e ha usato dei toni gravissimi. "‘Le mani sono quelle dell'Aja, ma la voce è quella dell'Autorità Palestinese. Questa organizzazione ha iniziato una guerra e riceverà in risposta una guerra" ha detto. Come primo atto di questa "guerra" che a questo punto dovrebbe identificarsi contro la Corte Penale Internazionale, il leader dell'estrema destra israeliana ha annunciato di aver firmato l'ordine di evacuazione per il villaggio palestinese di Khan al Ahmar, che si trova a nord est di Gerusalemme. Il villaggio, da diversi anni al centro di un tentativo di demolizione totale da parte delle autorità israeliane, si troverebbe nell'area interessata dal progetto di espansione coloniale E1, approvato dallo stesso Smotrich nell'agosto del 2025. Si tratta del ricongiungimento della colonia di Ma'ale Adumim con il quartiere Mont Scopus di Gerusalemme Est, un'area interamente occupata dai coloni.

La realizzazione di E1 porterebbe alla divisione finale della Cisgiordania palestinese in due, spezzando la continuità territoriale delle zone palestinesi. Nel documento, di cui Fanpage.it è entrata in possesso, si legge: "Funzionari dell'Amministrazione Civile hanno dichiarato la necessità di attuare gli ordini di demolizione emessi a partire dal 2009 contro le strutture illegali nel complesso". In buona sostanza secondo l'ordine firmato da Smotrich l'intero villaggio di Khan al Ahmar sarebbe illegale. Una pratica di pulizia etnica molto diffusa da parte delle autorità israeliane, che sta colpendo duramente dal 2023 le regioni della Massafer Yatta, l'area di Gerusalemme e la zona intorno a Ramallah. Smotrich decide quindi di rispondere alla eventuale richiesta di arresto della CPI con un atto, che di fatto, ne conferma le azioni delle quali sarebbe accusato, ovvero la volontà di cancellare i villaggi palestinesi della Cisgiordania, favorendo al contempo l'allargamento delle colonie considerate illegali dal diritto internazionale.

Poco più di una settimana fa l'Unione Europea aveva applicato sanzioni nei confronti di quattro organizzazioni dei coloni, Amana, Regavim, Hashomer Yosh e Nachala, e i loro dirigenti. Smotrich è stato il fondatore di Regavim, che si batte per la demolizione dei villaggi palestinesi in Cisgiordania. Proprio Regavim era stata tra le animatrici principali della battaglia sostenuta dai coloni e dall'estrema destra per l'approvazione del progetto E1, per dividere in due la Cisgiordania attraverso le demolizioni dei villaggi palestinesi. Una campagna che Smotrich aveva trasformato in legge.

L’ordine di evacuazione del villaggio di Khan al Ahmar firmato da Smotrich
L’ordine di evacuazione del villaggio di Khan al Ahmar firmato da Smotrich

Deputata Likud incriminata: la Knesset valuta scioglimento anticipato

Intanto la maggioranza di governo che sostiene il primo ministro Benjamin Netanyahu è stata colpita oggi da un ulteriore scandalo. Il procuratore generale Gali Baharav-Miara ha incriminato la deputata del Likud, il partito di Netanyahu, Tally Gotliv, accusata di aver rivelato l'identità di un agente dello Shin Bet, il servizio segreto militare israeliano. Contro il Procuratore si sono scagliate le forze di governo, compreso Potere Ebraico, che attraverso il suo leader, il Ministro della sicurezza Itamar Ben Gvir, che figurerebbe anche lui tra i ricercati dalla Cpi, ha attaccato Bharav Miara ed ha invitato il Ministro della Difesa ha avviare la riforma della giustizia. "È giunto il momento che il Ministro della Giustizia Yariv Levin e i miei amici del Likud superino la barriera della paura nei confronti del Procuratore Generale: attuate subito le riforme" ha scritto Ben Gvir sul suo profilo sulla piattaforma X. Insomma un clima assolutamente incandescente che sta accompagnando questi ultimi mesi di legislatura del governo di estrema destra israeliana in vista delle elezioni che dovrebbero tenersi il prossimo ottobre.

Intanto la Knesset voterà domani per decidere se ci sarà uno scioglimento anticipato dell'organo legislativo. Come riporta Time of Israel, tutti i provvedimenti di leggi in votazione sono stati ritirati in attesa del voto sullo scioglimento della Knesset. È chiaro che le eventuali richieste di arresto per Smotrich e Ben Gvir peseranno moltissimo sulla prossima campagna elettorale. Ma dalle prime mosse di Smotrich appare ben chiaro come i leader della destra suprematista israeliana vorranno giocare all'attacco, mettendo nel mirino addirittura un organo di giustizia internazionale come la Corte de L'Aja.

0 CONDIVISIONI
autopromo immagine
Più che un giornale
Il media che racconta il tempo in cui viviamo con occhi moderni
api url views