Grecia, bomba esplode vicino alla casa di un ex dirigente della banca di Cipro
Ieri sera intorno alle 20.30 locali un ordigno è esploso ad Atene nel centro della città, vicino alla casa di un armatore, Nikos Tsakos, non lontano dalla zona dell'Acropoli. Nonostante non ci sia stata ancora nessuna rivendicazione e quindi ancora non è chiaro chi fosse l’obiettivo, molti pensano che l’episodio potrebbe essere collegato a quanto sta avvenendo a Cipro dato che l’armatore 50enne, attualmente presidente di una società petrolifera, è stato anche membro del board della Bank of Cyprus fino a gennaio. La banca infatti è al centro della crisi finanziaria cipriota di questi giorni che sta preoccupando tutta l’Europa con ripercussioni sui mercati finanziari. La bomba è scoppiata dopo che c’era stata una telefona anonima ad un quotidiano locale. Fortunatamente non ci sono state né vittime né feriti anche perché la polizia dopo la telefonata ha fatto evacuare l'edificio. Secondo le prime indiscrezioni la bomba era di tipo artigianale e quando è esplosa ha provocato alcuni danni alla casa dell’armatore. La bomba probabilmente era all’interno di una borsa e potrebbe essere stata posizionata proprio all’ingesso dell’edificio dove vive l’armatore perché alcune parti dell'ordigno sono state trovate proprio in quel luogo. La Polizia comunque sta continuando le indagini per capire chi possa aver piazzato l'ordigno.