Goodyear: gli operai liberano i dirigenti sequestrati ma occupano la fabbrica
E' durato 24 ore il sequestro di Michel Dheilly e Bernard Glesser, rispettivamente direttore di produzione e responsabile del reparto risorse umane dello stabilimento Goodyear di Amiens Nord, in Francia. I lavoratori, da mesi in agitazione per le continue minacce di chiusura, ieri al termine di una riunione hanno deciso di barricarsi in una stanza insieme ai due dirigenti di azienda, bloccando la porta di ingresso con una grande ruota di trattore per evitare "pericoli di fuga". Gli operai hanno trovato il pieno sostegno da parte del sindacato CGT e richiesto di sospendere il progetto di chiusura della fabbrica: "Vogliamo tornare al tavolo delle trattative con la proprietà e trovare un acquirente dello stabilimento che garantisca lavoro per tutti. Abbiamo deciso di cambiare passo e insieme a tutti i lavoratori stabilito un avanzamento del livello di lotta. Lo facciamo per la nostra dignità". Nello stabilimento trovano occupazione 1.173 persone, che per la decisione dei vertici Goodyear rischiano di finire in mezzo alla strada: "Troveremo i materassi per dormire e rimarremo qui insieme ai due dirigenti per trovare una soluzione".
La società di pneumatici ha tuttavia chiarito fin da subito che ogni dialogo sarebbe stato impossibile senza la liberazione immediata dei due dirigenti "sequestrati". La richiesta è stata accettata dai lavoratori dopo un'assemblea, così i due manager sono usciti scortati dalla polizia e inseguiti dagli slogan scanditi dai lavoratori: "I cattivi non siamo noi". Lo stato di agitazione tuttavia non è sceso e la CGT ha immediatamente annunciato l'occupazione dello stabilimento, nel tentativo estremo di impedire che nelle prossime settimane partano le prime lettere di licenziamento.