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Conflitto in Ucraina
31 Agosto 2022
15:24

Giulia Schiff, unica italiana tra i volontari stranieri in Ucraina: “1.000 euro al mese per combattere”

Il racconto della 23enne italiana Giulia Schiff, al fronte in Ucraina: “Ho rischiato di morire ma qui ho anche trovato l’amore”.
A cura di Biagio Chiariello
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Dopo un passato nell'Aeronautica militare italiana, l'ex pilota veneziana Giulia Schiff, 23 anni, originaria di Mira, in provincia di Venezia, si è arruolata con un team per operazioni speciali nelle Forze Speciali della Legione Internazionale di Kiev dal fronte di Mykolaiv.

In un’intervista rilasciata al Corriere della Sera ha raccontato che ha rischiato due volte di morire. "Una volta eravamo in missione in direzione Cherson, il nostro veicolo blindato è finito sotto attacco ed è finito in un canale. Il casco si è strappato e ho battuto la testa. Senti? Ho ancora il bozzo".

Tempo fa, la militare fece parlare di sé per aver denunciato episodi di mobbing e nonnismo subiti da allieva all’Accademia di Pozzuoli. Episodi per i quali è in corso un processo che vede alcuni sottoufficiali dell'aeronautica indagati per lesioni pluriaggravate in concorso e ingiuria.

Successivamente arrivo l'espulsione dall'Aeronautica per "inattitudine militare e professionale"; provvedimento che la Schiff sospetta sia scattato proprio per la sua denuncia relativa all'accademia.

Dopo l'esplosione della guerra in Ucraina, la Schiff è diventata l'unica italiana tra i volontari stranieri in Ucraina. "Se non avessi paura, sarei psicopatica" confessa la 23enne al Corriere. La giovane è attualmente un membro del team per operazioni speciali Masada. "Non c’è altro posto dove vorrei stare. Per ora è così poi si vedrà".

La paga, rivela la giovane, è di mille euro al mese come stipendio base, "poi ci sono gli extra per le missioni".

La madre, ammette, le chiede ogni giorno di tornare a casa, mentre il padre è orgoglioso della sua scelta. Poi fa sapere di aver trovato l’amore al fronte: "È un ragazzo metà ucraino e metà israeliano. Combattiamo nella stessa brigata. Ha 29 anni, è il miglior soldato che abbia incontrato e anche il miglior uomo. Siamo compagni anche sul campo e ci guardiamo le spalle l’un l’altro. Il suo nome di battaglia è Wolf e allora scherzando a volte ci chiamano Mrs e Mr Wolf, anche se in realtà il mio soprannome è Kida".

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