Giappone travolto dal tifone Dujuan: quasi due milioni di evacuati, “minaccia imminente per la vita”
Poco meno di due milioni di persone sono state evacuate in Giappone a causa del tifone Dujuan, fenomeno meteo che nei giorni scorsi era stato classificato dall'agenzia meteorologica nipponica come una "minaccia imminente per la vita", livello di allarme valido in particolare per la città di Oshima. I forti venti hanno causato interruzioni di corrente per oltre 50mila persone, mentre centinaia di voli sono stati cancellati e i servizi ferroviari sospesi. Dujuan ha fatto registrare venti di 130 chilometri orari, con raffiche che hanno toccato i 194 chilometri orari: quella in corso è solo l'ultima di una serie di tempeste nel Pacifico, rese più intense dal "super El Niño", che ha riscaldato l'oceano, favorendo la formazione di eventi estremi.
Dujuan, il venticinquesimo tifone dell'anno in Giappone, si è abbattuto sul Paese nel bel mezzo di una festività di cinque giorni, costringendo le autorità ad annullare numerosi eventi. I concerti in programma per oggi al festival musicale Rock in Japan sono stati cancellati, così come il Tokyo Game Show, una fiera dedicata ai videogiochi: dato il livello di allerta la prima ministra giapponese Sanae Takaichi ha deciso di posticipare il suo viaggio negli Stati Uniti, dove avrebbe dovuto incontrare il presidente degli Stati Uniti Donald Trump e per intervenire all'Assemblea generale delle Nazioni Unite.
Intanto Japan Airlines ha cancellato 135 voli e All Nippon Airways ne ha soppressi 140, mentre oltre 9mila abitazioni nei pressi di Tokyo sono rimaste senza elettricità. Secondo l'Agenzia per la gestione degli incendi e dei disastri, è stato raccomandato a oltre 1,6 milioni di residenti della capitale e delle aree limitrofe di evacuare. Allerta anche per il rischio di frane a Tokyo e nelle prefetture di Chiba, Kanagawa e Shizuoka. Gli operatori ferroviari di Tokyo e delle regioni limitrofe hanno sospeso il servizio su alcune tratte. Nelle aree interessate dalle allerte, "c'è il rischio che le piogge continuino mentre il tifone si sposta verso nord", ha dichiarato Takuya Hosomi, dell'Agenzia meteorologica giapponese (Jma).
Il ruolo del "super El Niño" nel contesto giapponese è determinante per comprendere quello che sta avvenendo. Questo fenomeno climatico, caratterizzato da un anomalo e intenso riscaldamento delle acque superficiali dell'Oceano Pacifico centro-orientale, agisce come un vero e proprio "carburante" per le formazioni cicloniche. Le temperature oceaniche superiori alla media incrementano notevolmente i tassi di evaporazione e l'accumulo di umidità nell'atmosfera, trasferendo una quantità di calore e di energia enorme ai sistemi nuvolosi. Di conseguenza, tempeste tropicali come Dujuan trovano le condizioni termodinamiche ideali non solo per formarsi con maggiore facilità, ma soprattutto per intensificarsi con estrema rapidità, scatenando venti più distruttivi e precipitazioni alluvionali. Una dinamica che rappresenta un chiaro monito: con il surplus di energia fornito da queste anomalie termiche estreme, il Giappone e l'intero bacino del Pacifico risultano sempre più esposti a un incremento tangibile nella frequenza e nella violenza degli eventi meteorologici estremi.