Uccise una bagnante con la ruspa, nuova denuncia dei colleghi per minacce: “Vi mando al cimitero”

Immagine
immagine di repertorio
Lerry Gnoli, 55 anni, è stato denunciato da due colleghi per minacce avvenute qualche giorno fa. L’uomo, secondo il racconto dei due, era appena tornato libero dopo essere stato a lungo tra carcere e domiciliari per l’omicidio colposo di Elisa Spadavecchia, travolta con una ruspa nel maggio 2025. Gnoli è attualmente a processo per quanto successo a Spadavecchia. Il giorno dell’incidente, i due colleghi erano impegnati in altre mansioni.

Due dipendenti della Cooperativa Bagnini di Cervia hanno sporto denuncia per minacce di morte pronunciate nei loro confronti sulla spiaggia dal 55enne Lerry Gnoli. L'uomo travolse e uccise con una ruspa una turista che era sdraiata a prendere il sole nella vicina Pinarella di Cervia. Il 55enne è tornato libero pochi giorni fa con obbligo di firma tre volte alla settimana e dimora dopo l'omicidio di Elisa Spadavecchia nel maggio del 2025. 

Gnoli avrebbe minacciato i due dipendenti della Cooperativa Bagnini di Cervia con la frase "vi mando al cimitero". I due erano i colleghi che, al momento dell'omicidio colposo per il quale Gnoli è attualmente a processo, erano impegnati in altre mansioni. Le vittime delle presunte minacce, infatti, sono rispettivamente supervisore e vice supervisore dei lavori in spiaggia.

I fatti sarebbero avvenuti verso le 12 dell'inizio della settimana. Il collocamento temporale apre un nuovo quesito al quale dovranno rispondere gli inquirenti: il 55enne, infatti, è rimasto ai domiciliari fino a pochi giorni fa, quando è tornato in libertà. Possibile, dunque, che l'uomo fosse ancora agli arresti al momento delle minacce denunciate dai due colleghi.

Secondo quanto da loro raccontato, Gnoli sarebbe arrivato sul posto a piedi per urlargli contro la minaccia di morte. Le vittime, invece, si sarebbero allontanate in auto, spaventate.

L'Arma ha trasmesso il verbale all'autorità giudiziaria. Gnoli, come è noto, è a processo per l'omicidio colposo della 66enne vicentina, travolta e uccisa con la ruspa che l'imputato stava usando per spianare le dune. L'uomo stava lavorando senza autorizzazioni e patente per via della revoca avvenuta in un precedente omicidio colposo di un pedone. La zona non era stata cantierata e il 55enne aveva assunto cocaina. Al momento dell'incidente, i due che lo hanno denunciato erano impegnati nell'esame dei lavori di costruzione delle dune di riparo per le mareggiate invernali.

Gnoli era tornato libero qualche giorno fa dopo mesi trascorsi tra carcere e domiciliari, seppur con l'obbligo di dimora nel comune cervese e divieto di uscire di casa dalle 21 alle 7, oltre che con l'obbligo di firmare tre volte alla settimana. La liberazione era arrivata in seguito alla scadenza dei termini di custodia rilevata dal giudice del dibattimento.

Gli inquirenti sono ora chiamati ad accertare cosa il 55enne abbia detto ai due colleghi anche grazie ad eventuali testimonianze e dovranno stabilire se, al momento del fatto, l'uomo fosse ancora ai domiciliari.

autopromo immagine
Più che un giornale
Il media che racconta il tempo in cui viviamo con occhi moderni
api url views