Germania: migranti ospitati a Buchenwald, critiche da Israele

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Si tratta di 21 persone in attesa di asilo ospitati in edifici realizzati negli anni ’50 in una zona esterna all’ex campo di concentramento nazista.

Sta destando molto scalpore in queste ore in Israele la notizia che un gruppo di migranti da mesi è alloggiato in Germania in alcuni edifici dell'ex campo di concentramento nazista di Buchenwald. Come racconta l'Ansa, la notizia è stata rilanciata alcuni giorni fa dalla stampa inglese anche se la decisione di ospitare i migranti nell'area dell'ex campo sarebbe stata presa a gennaio dal sindaco della cittadina tedesca di Schwerte, la città della Ruhr la cui ferrovia divenne una parte del campo di Buchenwald negli anni '40. Ovviamente gli edifici in cui sono ospitati i profughi giunti nel Paese non sono più quelli originali, rasi al suolo, ma sono costruzioni realizzate negli anni '50 in una zona esterna del campo di concentramento. La decisone del resto aveva suscitato non poche polemiche anche a livello locale ma il primo cittadino aveva tirato dritto spiegando che non vi erano al momento altre soluzioni possibili e posti disponibili per accogliere i migranti.

I migranti ospitati sarebbero 21 persone in attesa di sapere se la loro domanda di asilo sarà accettata e che al momento ricevono vitto, alloggio e una modesta cifra quotidiana per provvedere alle necessità immediate. Nel pieno dell’emergenza migranti in Europa la storia ha provocato l'immediata attenzione in Israele, sopratutto tra alcuni sopravvissuti alla Shoah. "Se la Germania ha deciso di accogliere migranti, lo faccia in luoghi più idonei. Quel campo di concentramento va conservato come tale. È un museo per ricordare la tragedia, non può trasformarsi in un luogo di alloggio" hanno spiegato infatti alcuni di loro. "Qui stiamo bene, è molto più di quanto hanno tanti altri" hanno spiegato invece ai media britannici i migranti, assicurando di non avere problemi.

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