29 Marzo 2018
10:46

Francia, paura al confine con l’Italia: auto contro la polizia, arrestato il conducente

Una Peugeot 207 nera ha cercato di investire un gruppo di soldati francesi Varces-Allieres-et-Risset, nella regione dell’Isere, a pochi passi dal confine con l’Italia. Nessun ferito, ma il conducente è scappato via.
A cura di Ida Artiaco

Attimi di tensione al confine tra Francia e Italia dove nella mattinata di oggi, giovedì 29 marzo, un'auto ha tentato di investire alcuni militari francesi a Varces-Allieres-et-Risset, nella regione dell'Isere e vicino Grenoble, nei pressi della caserma dove alloggia il 7° battaglione di cacciatori alpini. L'individuo alla guida del veicolo, una Peugeot 207 nera, è stato fermato dopo essere fuggito. Insieme a lui è stata arrestata anche una donna, proprietaria della vettura utilizzata per l'attacco. La procura antiterrorismo è stata interessata, ma per ora il caso è stato affidato alla procura di Grenoble che indaga per tentato omicidio.

Questa mattina era cominciata una vera e propria caccia all'uomo in tutta la regione, dove le scuole sono state blindate. Il sindaco del paese Jean-Luc Corbet ha detto alla radio France Info che i bambini di tutti gli istituti della zona sono confinati nelle classi, asili compresi, e che sono tutti guardati a vista. Nessuno può entrare o uscire fino a nuovo ordine. Non si registrano al momento feriti e gli inquirenti sono ancora cauti nel definire l'attacco di stampo terroristico.

Il gruppo di militari aveva appena cominciato a fare jogging, tra le 08:30 e le 9, vicino alla loro caserma. Il conducente del veicolo, che proveniva dalla direzione opposta al gruppo, ha gridato contro di loro degli insulti in arabo e poi li ha puntati. Gli uomini sono riusciti a salvarsi, evitando l'investimento, solo gettandosi in un fosso. Dalle prime informazioni non sono chiare le motivazioni dell'attentatore, che è stato fermato dopo alcune ore dalla sua fuga. Per trovarlo sono state dispiegate diverse pattuglie nella zona. Secondo il quotidiano locale Le Dauphiné Libéré, si tratterrebbe di un atto deliberato ma che ancora è presto per parlare di terrorismo per cui il condizionale è d'obbligo.

La Francia, dunque, ripiomba nella paura a pochi giorni dall'attacco di Carcassone, dove un giovane di origine marocchina, Redouane Lakdim, legato all'Isis, aveva esploso alcuni colpi contro un gruppo di militari, per poi asserragliarsi all'interno di un supermercato con ostaggi nella vicina Trèbes.

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