Francia, bambina di 5 anni trovata morta in casa del padre, lui tenta il suicidio con un coltello

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Una bambina di 5 anni è stata trovata morta nella casa del padre a Blois, in Francia. L’uomo, 42 anni, era accanto a lei, ferito dopo essersi colpito più volte con un coltello. La procura ipotizza un infanticidio seguito da un tentativo di suicidio. Al vaglio anche un possibile avvelenamento.

Quando la polizia è entrata in quella casa, ha trovato una bambina di cinque anni ormai senza vita su un letto. Accanto a lei c'era il padre, gravemente ferito: si sarebbe colpito più volte con un coltello. Ha tutta l'aria di una tragedia familiare quella avvenuta a Blois, nel centro della Francia, dopo l'allarme lanciato dalla madre della piccola. La donna era stata contattata dalla scuola perché la figlia non si era presentata in classe e non riusciva a mettersi in contatto con l'ex compagno.

Gli agenti, arrivati nel quartiere Saint-Georges, nel comune della Loira, non hanno ricevuto risposta e sono entrati nell'abitazione passando da una finestra. La scena trovata all'interno ha fatto scattare immediatamente l'ipotesi di omicidio della bambina seguito da un tentativo di suicidio del padre. Il procuratore di Blois Stéphane Javet l'ha definita la "più probabile".

Il 42enne è stato trasportato prima all'ospedale locale e poi a Tours, dove è stato operato per uno pneumotorace. Le sue condizioni restano gravi, ma non è in pericolo di vita. Per ora non può essere interrogato dagli investigatori e non è stato formalmente posto in stato di fermo.

A rendere più complicata la ricostruzione sono le condizioni in cui è stato trovato il corpo della bambina. Non presentava lesioni apparenti, secondo il primo esame effettuato dal medico legale. Nell'abitazione, tuttavia, gli investigatori hanno trovato sangue e un'arma bianca. Secondo Le Parisien, stanno verificando anche la possibilità che la piccola sia stata avvelenata: nella casa sarebbero stati trovati numerosi medicinali.

Si tratta comunque di un'ipotesi ancora tutta da dimostrare. L'autopsia, prevista per la giornata di oggi, 22 settembre, oltre a stabilire le cause della morte, potrebbe fornire elementi decisivi anche sugli eventuali esami tossicologici.

La bambina si trovava dal padre da venerdì. I genitori erano separati dal 2024 e, secondo il procuratore, tra loro esistevano "rapporti difficili". La situazione familiare era già stata seguita dai servizi: un giudice minorile aveva disposto una misura di assistenza educativa in ambiente aperto, la cosiddetta AEMO, che consente di accompagnare una famiglia senza allontanare il minore dalla propria abitazione.

Sul padre pesava inoltre una precedente condanna: sei mesi di reclusione con la condizionale per telefonate moleste rivolte all'ex compagna, la madre della bambina.

La notizia ha sconvolto anche i vicini di casa. Una donna che conosceva la famiglia ha raccontato all'Agence France-Presse ha ammesso il proprio shock, spiegando di aver sempre pensato che il padre fosse molto legato alla sua "piccola principessa". La vicina ha però riferito anche dei contrasti tra i due genitori e ha detto di aver avuto l'impressione che l'uomo volesse fare del male alla madre della bambina.

Gli investigatori stanno ora cercando di ricostruire le ultime ore della piccola e soprattutto di capire che cosa sia accaduto all'interno di quella casa. "Siamo in una fase di raccolta delle informazioni, cerchiamo ora di comprendere le ragioni che hanno portato a questo gesto", ha dichiarato il procuratore Javet.

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