Fbi perquisisce casa di Mike Pence, ex vicepresidente di Trump: trovato un nuovo documento riservato
L'Fbi ha perquisito l'abitazione di Mike Pence a Carmel, in Indiana. All'interno della casa dell'ex vicepresidente è stato ritrovato un documento classificato, sequestrato dall'Fbi. La perquisizione era già stata annunciata nei giorni scorsi e lo stesso Pence aveva detto di voler collaborare, così come fatto da Joe Biden nel caso analogo. Il mese scorso, l'Fbi aveva già ricevuto dall'ex vice di Donald Trump una dozzina di documenti secretati
Gli agenti hanno portato via anche un altro documento di sei pagine non classificato che non era stato trovato nella perquisizione del mese scorso. L'Fbi dovrebbe perquisire nei prossimi giorni anche l'ufficio di Washington DC di Pence secondo quanto riferito alla CNN.
La polizia federale non ha reso noto il grado di sensibilità dei documenti sequestrati nell'abitazione di Pence, né il collegamento con i plichi ritrovati nella casa di Trump. Nella giornata di giovedì, l'ex vice del tycoon è stato citato in giudizio dal procuratore speciale Jack Smith, che sta indagando sul ruolo di Trump nell'assalto al Campidoglio del 6 gennaio 2021.
Dal canto suo, Mike Pence ha sottolineato di voler collaborare sotto tutti gli aspetti, affermando di non aver ritenuto i documenti ora sequestrati "riservati" e di essere stato "vittima di un errore" commesso per leggerezza e disattenzione. Secondo quanto riporta la CNN, l'ex vicepresidente avrebbe espressamente chiesto al suo team di avvocati circa un mese fa di controllare alcuni documenti nella sua abitazione dopo aver saputo della perquisizione effettuata nella casa del presidente americano Biden.
Il legale Matt Morgan ha così individuato una dozzina di documenti contrassegnati come classificati e la squadra di Pence avrebbe subito informato gli Archivi di Stato che hanno poi allertato come da prassi l'Fbi.