Coppie gay: sì della Corte Europea all’adozione del figlio del partner

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la Corte europea per i diritti umani afferma per la prima volta la legittimità, da parte di una coppia omosessuale, di adottare il figlio di uno dei due partner.

I partner in una coppia omosessuale devono avere il diritto di adottare i figli dei compagni, così come avviene per le coppie eterosessuali non sposate: a stabilirlo è stata la Corte europea per i diritti umani, che era chiamata a decidere in merito al ricorso di una donna medico di Muenster, che chiedeva di adottare una bambina bulgara già adottata nel 2004 dalla sua partner. Il tribunale aveva finora respinto questa seconda richiesta di adozione da parte della coniuge lesbica. L'altro caso esaminato a Karlsruhe riguardava una coppia di gay, sposati nel 2002, in cui uno dei partner aveva adottato nello stesso anno un bambino rumeno. Tre anni dopo l'altro coniuge aveva fatto la stessa richiesta di diventare padre del bambino già adottato, ma il tribunale l'aveva respinta.

Nel frattempo i Verdi  tedeschi annunciano di voler presentare al Bundestag un progetto di legge per consentire ai gay di adottare bambini secondo le stesse modalità concesse alle coppie eterosessuali. La decisione odierna della Corte Europea per i diritti umani non riguarda infatti l'adozione comune di bambini da parte di coppie gay secondo le stesse modalità consentite alle coppie eterosessuali, e al momento non esiste nessun ricorso volto a chiedere la parificazione di questo diritto.

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