Juncker gela Renzi: “Non sono capo di una banda di burocrati”. La replica: “Pretendo rispetto”

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Il premier italiano, a margine dell’ultimo Consiglio europeo aveva puntato il dito contro “tecnocrazia e burocrazia” dell’Unione. Il presidente della Commissione: “Meritiamo più rispetto, i leader europei dovrebbero risolvere i problemi e non crearli”. Poi la controreplica di Renzi in serata.

Ore 21.55 – La replica di Renzi – "Per l'Italia, la sua storia, il suo futuro chiedo rispetto. Anzi: pretendo il rispetto che il Paese merita".  Così Matteo Renzi su Twitter replica alle parole del neo presidente della Commissione europea Jean Claude Juncker. Il premier lancia anche un nuovo hashtag #Europa:

Spaccatura tra la Commissione Ue e il governo italiano. Dopo che Bruxelles ha rivisto al ribasso le nostre stime di crescita – oltre che dell'intera Eurozona – generando debolezza sui mercati finanziari, arrivano la frecciata da parte di Jean Claude Juncker, “A Renzi dico che non sono il capo di una banda di burocrati: sono il presidente della Commissione Ue, istituzione che merita rispetto, non meno legittimata dei governi”, ha detto il neo presidente dell’esecutivo europeo, rispondendo alla domanda del capogruppo del Ppe al Parlamento UE Manfred Weber che gli chiedeva un commento alle parole del premier Matteo Renzi a margine dell’ultimo Consiglio europeo contro “i tecnocrati di Bruxelles”.

Juncker replica a Renzi

Weber aveva chiesto: Vorrei sapere da lei, presidente Juncker, cosa pensa del premier italiano che non vuole farsi dettare la linea dai tecnocrati di Bruxelles”. E la dura risposta del presidente della Commissione è arrivata immediata: “A Renzi dico che non sono il capo di una banda di burocrati: sono il presidente della Commissione Ue, istituzione che merita rispetto, non meno legittimata dei governi. Sono sempre stato convinto che i Consigli europei servano per risolvere i problemi, non per crearli. Personalmente prendo sempre appunti durante le riunioni, poi sento le dichiarazioni che vengono fatte fuori e spesso i due testi non coincidono”. Juncker non si rivolto solo a Renzi comunque, ma anche al britannico David Cameron. "Non mi è piaciuto il modo in cui si sono comportati alcuni primi ministri dopo il summit. Credevo che il Consiglio europeo fosse stato creato per risolvere problemi, non per amplificarli". Nel frattempo in soccorso di Renzi è già arrivato Gianni Pittella, presidente del gruppo dei socialisti e democratici.  “Quello che valgono sono le decisioni finali, non le espressioni che si usano. Il governo italiano – ha replicato – ha avuto un comportamento irreprensibile. E non accetto che si mettano in discussione le posizioni assunte dal governo Renzi in Europa, sempre leali, chiare e costrutte”.

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