Claudia, studentessa Erasmus di 21 anni uccisa in Messico: altre tre giovani morte nella stessa università

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Claudia Tacoronte Aguilera, studentessa spagnola di 21 anni, era in Messico per un periodo Erasmus quando è stata uccisa a coltellate a Cuautla, nello Stato di Morelos. La giovane studiava all’Università di Granada ed era ospite della Universidad Autónoma del Estado de Morelos. Nello stesso ateneo erano legate altre tre giovani morte nei mesi precedenti. La procura ha identificato il presunto responsabile, ancora ricercato.

Aveva 21 anni, studiava Educazione infantile all'Università di Granada ed era arrivata in Messico da meno di un mese per un periodo Erasmus alla Universidad Autónoma del Estado de Morelos. Claudia Tacoronte Aguilera è stata uccisa il 12 settembre a Cuautla, nello Stato di Morelos, mentre partecipava a un evento dedicato alle piante medicinali.

Il suo nome si aggiunge a quello di altre tre giovani legate alla stessa università, morte nei mesi precedenti.

La Fiscalía General del Estado de Morelos, la procura dello Stato messicano, ha aperto un'indagine per femminicidio. Quattro giorni dopo è arrivata una svolta: le autorità hanno identificato il presunto responsabile e ottenuto un ordine di arresto nei suoi confronti. L'uomo, però, non è ancora stato catturato ed è ricercato.

L'omicidio di Claudia in Erasmus in Messico

Claudia era arrivata in Messico il 17 agosto e avrebbe dovuto restare fino a dicembre. La sera del 12 settembre si trovava a Cuautla, dove aveva partecipato a un'attività organizzata alla Casa de la Cultura. Secondo le ricostruzioni diffuse da El Financiero dopo il delitto, la studentessa sarebbe stata avvicinata da un uomo durante un tentativo di rapina. Dopo l'aggressione avrebbe cercato rifugio all'interno della struttura, ma l'uomo l'avrebbe inseguita.

La giovane è stata trovata con diverse ferite da arma da taglio ed è morta a causa delle lesioni riportate. Le indagini sono state avviate per femminicidio. Nelle prime fasi gli investigatori non avevano escluso altre ipotesi sul movente, mentre il tentativo di rapina è rimasto tra gli elementi al vaglio.

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La morte della studentessa ha provocato reazioni sia in Messico sia in Spagna. All'Università Autonoma dello Stato di Morelos studenti e docenti hanno organizzato una veglia chiedendo giustizia e maggiori garanzie di sicurezza. L'Università di Granada ha invece sospeso i futuri scambi con l'ateneo messicano dopo l'omicidio.

La svolta nelle indagini: identificato il presunto assassino

Il 16 settembre la Fiscalía General del Estado de Morelos (l'organo autonomo dello Stato messicano che si occupa delle indagini e della persecuzione dei reati) ha annunciato di aver identificato Francisco Javier "N", conosciuto con il soprannome "El Trompas" o "Paco", come presunto responsabile del femminicidio. Un giudice ha emesso un'ordinanza di arresto e le autorità hanno avviato le ricerche per rintracciarlo. Al momento, quindi, non si tratta di un arresto eseguito: l'uomo è ricercato.

Gli investigatori, scrive El País, sarebbero arrivati alla sua identificazione attraverso le immagini delle telecamere di sicurezza e le informazioni raccolte nella zona. Secondo la Fiscalía, Francisco Javier "N" avrebbe anche precedenti penali. Le autorità hanno diffuso una sua fotografia e chiesto alla popolazione di fornire eventuali informazioni utili alla cattura.

Le altre tre studentesse morte nei mesi precedenti

Il caso di Claudia ha riportato l'attenzione su altri tre episodi che hanno coinvolto giovani legate alla Universidad Autónoma del Estado de Morelos nel corso del 2026. Si tratta di Kimberly Yoselin Ramos Beltrán, 18 anni, Karol Toledo Gómez, 18 anni, e Michelle Itzayana Fuentes Calderón, 15 anni. Con Claudia sono quattro le giovani collegate all'ateneo morte o coinvolte in casi di femminicidio e scomparsa negli ultimi mesi.

La sequenza ha alimentato la protesta degli studenti dell'università, che chiedono maggiori misure di sicurezza. Il caso della studentessa spagnola ha inoltre assunto una dimensione internazionale proprio perché Claudia si trovava in Messico nell'ambito di un programma universitario. Il ministro degli Esteri spagnolo José Manuel Albares ha chiesto di arrivare "fino in fondo" nelle indagini e di portare i responsabili davanti alla giustizia. Anche la presidente messicana Claudia Sheinbaum ha assicurato il sostegno del governo federale alla Fiscalía di Morelos.

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