Il 10 agosto 2019 Jeffrey Epstein, protagonista di uno scioccante documentario Netflix, viene trovato morto in carcere a Manhattan con un lenzuolo avvolto intorno al collo. Muore, ufficialmente suicida, il finanziere coinvolto nel più grande scandalo sugli abusi sessuali e la tratta di minori dell'ultimo decennio. Dall'infanzia da figlio di immigrati ebrei a New York, all'incontro con la fidanzata – socia, Ghislane Maxwell, la vita dell'uomo passato alla storia per aver comprato un'isola dedicata alle orge dei potenti.

La biografia di Jeffrey Epstein

Anno 1953, nasce Jeffrey Edward Epstein, il primo dei due figli di Seymour e Paula, entrambi figli di immigrati ebrei sfuggiti all’Olocausto. Jeffrey si distingue subito per il suo talento in matematica tanto che a 21 anni, pur senza laurea, viene assunto come insegnante alla Dalton, scuola superiore dell’Upper East Side. Si tratta della prestigiosa scuola frequentata dai figli delle famiglie più potenti di New York. È proprio tra i banchi di scuola, che Epstein mette a punto il suo metodo: far innamorare giovani donne che gli aprono le porte del mondo elitario dell'alta finanza. Comincia a uscire con Lynne Greenberg, figlia del broker Alan “Ace” Greenberg,  che gli dà accesso a Wall Street. Dura poco l'idillio, perché qualche anno dopo il talentuoso Epstein viene allontanato per aver falsato alcune cifre. Apre quindi la sua società di consulenza, la ‘J. Epstein & Co'. Stavolta a introdurlo alla conoscenza di importanti politici, banchieri e uomini di stato è Ghislaine Maxwell, figlia del patron dell’editoria britannica Robert Maxwell, vittima di uno strano incidente in mare, dove morì cadendo dallo yacht Lady Ghislaine.

Ghislaine Maxwell, la fidanzata

Secondo un’amica, Ghislaine, ‘amava Jeffrey come l'adorato suo padre'. In effetti farà veramente di tutto per compiacerlo. Dagli anni Novanta, quando cominciarono un indefinibile legame, a metà tra la partnership in affari e la relazione amorosa, Ghislaine comincerà a organizzare la gran parte della vita di Esptein. Tra le sue prerogative c'era quella di procacciare al compagno ignare ragazze da offrirgli, arrivando anche a istruirle su come comportarsi con lui e partecipare lei stesse agli incontri. Oltre a Ghislaine, altre quattro collaboratrici gestivano l'harem di Epstein: Sarah Kellen, Lesley Groff, Adriana Ross e Nadia Marcinkova. Le assistenti si occupavano di ‘reclutare' minorenni da ‘offrire' ai potenti amici di Esptein. Giovani donne che venivano manipolate, abusare e trattenute nelle proprietà delle isole Little St. James e Great St. James  (pagate complessivamente 25 milioni di dollari e ribattezzate dai suoi nemici "Orgy Islands"), nell'arcipelago dei Caraibi, ribattezzate da alcuni amici del finanziere ‘Orgy's Islands'.

Lo scandalo di Prince Andrew

Il principe Andrew con la 17enne Virginia Giuffre
in foto: Il principe Andrew con la 17enne Virginia Giuffre

Amica del secondogenito della regina Elisabetta, Ghislaine Mawell avrebbe introdotto anche il principe tra gli amici di Epstein. In questo contesto è stata scattata la foto che lo ritrae abbracciato a una giovanissima Virginia Giuffrè, poi diventata accusatrice di sua altezza reale che oggi racconta di essergli stata offerta da Epstein. Il principe ha affermato di non essere mai stato a conoscenza del fatto che il suo amico gestisse una vera e propria rete pedofila. Nulla avrebbe saputo neanche del famoso ‘Lolita express', il jet che secondo le testimonianze veniva utilizzato per far spostare le ragazze.

Le cause: ‘Jane Doe contro Epstein e Trump'

La prima condanna per crimini sessuali arriva, per Epstein nel 2008, quando  è stato condannato da un tribunale statale della Florida per aver induzione alla prostituzione minorile. Sono in molte da allora a fargli causa in ambito civile dichiarandosi vittime di presunte aggressioni sessuali e sfruttamento da parte del magnate. Nel 2016 è nel mirino insieme all'attuale presidente degli Stati Uniti d'America, Donald Trump, della causa federale presentata in California ‘Jane Doe contro Epstein e Trump'. È la stessa querelante a ritirare la denuncia contro di loro a causa delle molte minacce e pressioni che, a detta del suo avvocato, avrebbe ricevuto.

I presunti eredi

Da allora fino al 2019 una serie di denunce hanno portato alla maxi-inchiesta dell'FBI conclusasi con l'arresto, il 6 luglio 2019, per l'accusa di traffico internazionale di minorenni. Circa un mese dopo anche la procura di Parigi ha avviato un'indagine per stupro e aggressione sessuale di minori a carico di Epstein. A poco più di un mese dall'arresto, Epstein si è impiccato nella sua cella. L'autopsia ha decretato che si è trattato di suicidio.Ufficialmente il finanziere non si è mai sposato e non ha avuto figli ma ben 130 persone affermano di essere figli illegittimi del miliardario. In ballo c'è un patrimonio da 634 milioni di dollari. È nato anche un sito, inondato si segnalazioni, legato alla ricerca di eredi .

Jeffrey Epstein e il documentario Netflix

La vicenda del magnate presunto pedofilo è arrivata anche in tv, con il documentario choc: "Jeffrey Epstein: soldi, potere e perversione". Quattro puntate che racconta la storia di Jeffrey Epstein attraverso le testimonianze delle sue vittime.