video suggerito
video suggerito

“Brigitte Macron è trans e pedofila”: dieci persone condannate per cyberbullismo in Francia

Dopo anni di accuse infondate online, un tribunale di Parigi ha condannato dieci persone per i “commenti particolarmente degradanti, offensivi e malevoli” rivolti a Brigitte Macron, moglie del presidente francese. Sei mesi di carcere per uno degli imputati, mentre per gli altri la pena è stata sospesa. La causa legale era iniziata lo scorso anno, e un’altra è aperta negli Stati Uniti.
A cura di Luca Pons
0 CONDIVISIONI
Immagine

Un tribunale di Parigi ha condannato per cyberbullismo dieci persone che per anni hanno contribuito a diffondere teorie del complotto e attacchi offensivi nei confronti di Brigitte Macron, la moglie del presidente francese Emmanuel Macron. I giudici hanno sottolineato che i post e i commenti online sono stati "particolarmente degradanti, offensivi e malevoli". Al centro delle teorie diffuse dai condannati c'era l'idea (falsa e senza fondamento) che Macron sia in realtà una donna trans, oltre alle accuse di pedofilia per la sua relazione con il marito, più giovane di 24 anni e conosciuto quando era uno studente.

Gli imputati hanno "intenzionalmente danneggiato" Brigitte Macron, ha spiegato il giudice Thierry Donnard, attaccandola per la sua "presunta pedofilia". Si tratta di otto uomini e due donne, di età tra i 41 e i 65 anni. Tra le punizioni ci sono anche delle pene in carcere, fino a otto mesi, che però nella maggior parte dei casi sono state sospese in via condizionale. L'unica eccezione riguarda un imputato che non si è presentato all'udienza: per lui sei mesi di carcere e nessuna sospensione.

Due dei condannati saranno obbligati a seguire un corso contro i discorsi di odio online. Per tre persone, particolarmente in vista, è scattata anche la sospensione degli account social per un periodo di sei mesi. I legali della first lady hanno commentato dicendo che "le cose più importanti" sono proprio la sospensione degli account e i corsi di prevenzione. L'obiettivo della causa legale, aveva dichiarato Macron ieri, era "dare l'esempio" nella lotta contro le molestie online.

La pena più pesante, otto mesi, è andata allo scrittore 41enne Aurélien Poirson-Atlan, che sui social è attivo con il nome "Zoé Sagan". Attivo in diversi ambienti legati a teorie del complotto, si era difeso dicendo che i suoi contenuti erano "satira". Un'altra delle persone più in vista a essere condannate è stata Delphine Jegousse, nota come Amandine Roy, autoproclamata medium 51enne. Anche per lei, sospesi gli account social. Roy è nota perché già nel 2021 pubblicò una lunga intervista a una giornalista, Natacha Rey, in cui si affermava che Brigitte Macron fosse in realtà una donna trans. Fu uno dei primi esempi di diffusione su larga scala (quasi mezzo milione di visualizzazioni) di questa falsità. Contro Rey e Roy è in atto anche una causa per diffamazione.

Il processo francese era iniziato con una denuncia nell'estate del 2024, poi da ottobre le udienze. Ora l'attenzione si sposta sugli Stati Uniti: qui, i Macron hanno denunciato per diffamazione l'influencer di estrema destra Candace Owens, che ha contribuito a diffondere la teoria del complotto sulla falsa identità trans della first lady. Tra le altre cose, Owens ha pubblicato online una serie intitolata "Becoming Brigitte" ed è stata una delle figure che più hanno spinto la fake news sui social.

Le notizie false su Emmanuel e Brigitte Macron circolano da tempo. Alla base di alcune di queste c'è la differenza di età nella loro relazione: si sono conosciuti quando lui aveva 14 anni e lei 39. Lei era la sua insegnante di teatro. Hanno iniziato a frequentarsi due anni dopo. Negli ultimi anni, anche a causa della spinta dell'estrema destra statunitense, le discussioni online si sono trasformate in teorie del complotto unite a stereotipi transfobici e accuse di pedofilia. Dal 2024, poi, la coppia ha deciso esplicitamente di non ignorare più gli attacchi ma di combatterli per vie legali.

0 CONDIVISIONI
autopromo immagine
Più che un giornale
Il media che racconta il tempo in cui viviamo con occhi moderni
api url views