Blitz anti-terrorismo in Belgio e Francia, arrestati 8 jihadisti
Operazioni antiterrorismo in Francia e Belgio. Una retata contro gruppi di jihadisti è avvenuta in mattinata a Lunel, 26.000 abitanti nella regione meridionale dell'Herault, a una ventina di chilometri da Montpellier, dal quale provengono una ventina di giovani partiti per la "guerra santa" in Siria. Almeno 6 di questi, giovani di età compresa tra i 18 ed i 30 anni, avrebbero perso la vita nei combattimenti al fronte da ottobre. Secondo la televisione Bfm-Tv, cinque persone sospettate di reclutamento per la jihad sono state fermate. “Abbiamo smantellato una filiera particolarmente pericolosa e organizzata”, ha detto il ministro francese dell’Interno, Bernard Cazeneuve, sottolineando poi la “determinazione totale delle autorità pubbliche a neutralizzare chi minaccia la nostra libertà”. La Francia tiene sotto stretta osservazione circa 1.300 individui sospettati di avere legami con le reti jihadiste in Siria e in Iraq, un gruppo che è aumentato del 130% in un anno. Il primo ministro francese Manuel Valls, la scorsa settimana, aveva annunciato una serie di misure antiterrorismo a seguito degli attentati parigini contro il settimanale satirico Charlie Hebdo e contro un supermercato di prodotti kosher che hanno provocato 17 vittime.
Arrestati 3 sospetti jihadisti anche in Belgio
Oltre agli arresti in Francia, anche la polizia belga ha arrestato tre sospetti jihadisti nella città fiamminga di Kortrijk. Ora l’obiettivo è capire se si tratta di un'altra cellula legata a quella di Verviers, smantellata lo scorso 16 gennaio, in un'operazione in cui vennero uccisi due ceceni. Lo riferisce il quotidiano "Le Soir", secondo il quale nelle abitazioni dei tre sarebbero state trovate delle armi. Il quotidiano fiammingo "Het Laatste Nieuws" ha scritto che i tre avrebbero legami con l'Isis.