Bimbo di 7 anni dona il suo salvadanaio a moschea vandalizzata dopo attentati Parigi
Lunedì mattina, quando Faisal Naeem è andato ad aprire il Centro Islamico di Pflugerville, in Texas, è rimasto atterrito nello scoprire che la moschea era stata vandalizzata a seguito degli attentati di Parigi. I fedeli hanno trovato sulla porta delle felci spezzate e pagine strappate dal Corano sulle scale dell’entrata. “Quei pochi individui che hanno fatto quello che hanno fatto, non rappresentano certo 1,6 miliardi di musulmani, non rappresentano di sicuro me e la comunità musulmana di Austin” ha detto Faisal in merito agli attentati terroristici a Parigi. “Allo stesso modo, chi ha fatto questo davanti alla nostra moschea non rappresenta il resto di Austin, di Pflugerville, e di tutti gli americani', ha detto alla rete locale KXAN.
Ma mentre Faisal stava rilasciando interviste, ha notato un bimbo con la sua mamma che camminava verso di lui. Quando ha finito di parlare, il piccolo si è avvicinato e gli ha dato $ 20 per aiutarlo a rimettere in sesto la moschea. Il bambino si chiama Jack Swanson e ha 7 anni. Quando lui e la sua mamma Laura hanno sentito parlare dei danni alla moschea, si sono sentiti in dovere di aiutare i fedeli musulmani. “E' disgustoso, è grave” ha detto la donna degli atti vandalici. “Non importa ciò in cui si crede, tutte le fedi dovrebbero essere considerate ugualmente importanti” ha detto Laura. La signora ha detto di aver detto le stesse parole al suo figlioletto. E anche lui ha voluto fare la propria parte: “Gli ho spiegato ciò che stava succedendo e lui ha deciso di svuotare il suo salvadanaio”. “Sono solo 20 dollari, ma per me valgono come 20 milioni” ha detto Faisal.
Il Council on american Islamic Relations, un’organizzazione per i diritti civili, ha denunciato “atti di vandalismo, minacce e incidenti di odio” in Massachussetts, Florida, Texas, Kentucky, Virginia, Nebraska, Tennessee, Ohio e New York. Tutto ciò a neanche 24 ore dai fatti di Parigi. L’ondata di aggressioni è esplosa anche a seguito delle dichiarazioni di almeno 27 governatori statunitensi– 26 dei quali sono repubblicani- che hanno annunciato di voler bloccare l’arrivo dei rifugiati siriani, in seguito agli attentati in Francia.