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Uomo armato di fucile e benzina entra nella tenuta di Trump a Mar-a-Lago, ucciso dal Secret Service

L’irruzione durante la notte tra sabato e domenica, ora locale, ma Trump non era presente nella sua tenuta in Florida e si trovava invece alla Casa Bianca.
A cura di Antonio Palma
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Il fucile impugnato dall’uomo
Il fucile impugnato dall’uomo

Un uomo armato ha tentato di entrare nella tenuta di Donald Trump a Mar-a-Lago, in Florida ed è stato ucciso dagli uomini del servizio di sicurezza del presidente statunitense che sorvegliano l'area. Lo comunica lo stesso Secret Service, spiegando che l'uomo si era introdotto illegalmente nella grande tenuta in Florida durante la notte tra sabato e domenica, poco dopo l'una e mezza di oggi 22 febbraio ora locale, la mattina in Italia.

Nonostante Trump trascorra spesso i fine settimana nel suo resort in Florida, al momento dell'irruzione il presidente Usa però non era presente nella tenuta e si trovava invece alla Casa Bianca dove poi è stato informato dell'accaduto. Anche la moglie del presidente, Melania Trump, era con lui e nessun familiare era sul posto. "Al momento dell'incidente non erano presenti sul posto persone protette", ha affermato infatti il Secret Service.

Il portavoce dei servizi Anthony Guglielmi ha dichiarato che il sospettato aveva poco più di 20 anni ed era originario della Carolina del Nord. La sua scomparsa era stata denunciata dalla famiglia qualche giorno fa. Secondo una nota, l'uomo ha tentato di entrare illegalmente nel perimetro di sicurezza del resort Mar-a-Lago di Trump a West Palm Beach, in Florida, scavalcando il cancello nord della proprietà ma è stato subito individuato dalle telecamere di sicurezza e raggiunto dalle guardie armate che hanno aperto il fuoco uccidendolo. Secondo le autorità americane, impugnava un fucile da caccia e aveva una tanica di carburante.

Nella sparatoria sono rimasti coinvolti sia gli agenti del Secret Service sia un vice dello sceriffo della contea di Palm Beach ma nessun membro delle forze dell'ordine è rimasto ferito. "All'1.30 di questa mattina, la sicurezza ha rilevato che un individuo si era introdotto nel perimetro interno di Mar-A-Lago. Un vice sceriffo e due agenti del Secret Service si sono recati in zona per indagare e si sono scontrati con un uomo bianco che portava con sé una tanica di benzina e un fucile da caccia" ha spiegato lo sceriffo locale, aggiungendo: "Gli è stato ordinato di gettare via l'ara e l'equipaggiamento che aveva con sé, ma lui ha posato la tanica di benzina e ha alzato il fucile in posizione di tiro. A quel punto, il vice e i due agenti  hanno aperto il fuoco e neutralizzato la minaccia. L'uomo è deceduto sul posto". Al momento resta ignoto il movente dell'uomo ucciso che è oggetto di indagine da parte dell'FBI.

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