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Alle pompe funebri 190 corpi in decomposizione, arrestati marito e moglie: “Dichiarazioni scioccanti”

Dopo la terribile scoperta a seguito della puzza segnalata dai residenti della zona, in Colorado, la polizia ha arrestato i due gestori delle pompe funebri Usa. Le accuse per i due coniugi sono di abuso di cadavere, furto, riciclaggio di denaro e falsificazione.
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A cura di Antonio Palma
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Sono stati arrestati i titolari delle pompe funebri della piccola città di Penrose, nel Colorado, in Usa, dove la polizia ha rivenuto i resti di ben 190 corpi in decomposizione che la ditta aveva preso in carico per sepoltura ma lasciati in realtà in putrefazione sul retro della struttura. Jon e Carie Hallford, marito e moglie, sono stati arrestati in Oklahoma con le terribili accuse di abuso di cadavere, furto, riciclaggio di denaro e falsificazione.

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I due sono stati fermati e arrestati nell'Oklahoma orientale e trattenuti con una cauzione di 2 milioni di dollari, quindi bisognerà attendere la loro estrazione in Colorado perché possano essere interrogati. Il procuratore distrettuale Michael Allen, però, ha affermato che la dichiarazione giurata che hanno rilasciato sulla probabile causa di quanto accaduto comprende  "dichiarazioni scioccanti".

"Voglio avvisarvi che le informazioni contenute in quella dichiarazione giurata sono assolutamente scioccanti", ha dichiarato Allen durante una conferenza stampa per aggiornare sull'andamento delle indagini, spiegando che gli atti saranno secretati per proteggere l'inchiesta.

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Già pochi giorni dopo la terribile scoperta, avvenuta il 4 ottobre scorso perché i residenti della zona avevano segnalato un cattivo odore proveniente dalla struttura, il proprietario aveva ammesso che c'era un "problema". Aveva affermato che praticava la tassidermia e alcuni corpi erano stati lasciati in attesa ma aveva assicurato che stava risolvendo.

Secondo l'accusa, in realtà l’azienda di pompe funebri era andata in profonda crisi economica ed era praticamente fallita. Gli Hallford hanno fondato l'impresa di pompe funebri nel 2017 e hanno offerto sepolture "verdi" che non comportano l'uso di fluidi per l'imbalsamazione. I gestori però ormai pare che non riuscissero più a pagare tasse e debiti da mesi. Nel frattempo però avrebbero continuato ad accettare i corpi da seppellire senza avvertire i clienti che si rivolgevano a loro.

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La prima ispezione aveva portato alla scoperta dei resti di 115 corpi, saliti poi a 190. Il coroner della contea di Fremont ha confermato che tutti i corpi ritrovati sul retro delle pompe funebri "Return to Nature" sono stati portati via ma solo 110 persone sono state identificate con certezza, mentre sono in corso gli esami per identificarne altre 80. "Gli individui vengono identificati attraverso le impronte digitali, le cartelle cliniche e protesi mediche. Una volta che avremo esaurito questi metodi, passeremo al test del DNA, se necessario", ha affermato il coroner.

Il governatore del Colorado Jared Polis si è detto "sollevato" dal fatto che siano state mosse accuse penali contro gli Hallford e che sia in corso un'indagine penale. "So che questo non porterà pace alle famiglie colpite da questo incidente straziante", ha affermato, "ma speriamo che le persone individuate siano ritenute pienamente responsabili in un tribunale".

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