Sono iniziate le elezioni europee del 2019. In Olanda e Regno Unito, dalla prima mattina di oggi, i cittadini hanno dato il via al voto per rinnovare il Parlamento Ue. I due Paesi eleggeranno un numero diverso di europarlamentari, saranno 73 per il Regno Unito e 26 per l'Olanda. La presenza dei britannici al voto era quantomeno inattesa, visto che nel giugno del 2016 avevano votato favorevolmente alla Brexit, ma dato che la data fissata per un accordo di uscita dall'Unione è slittato da marzo ad aprile e poi infine al 31 ottobre, il Regno unito eleggerà comunque il numero di europarlamentari che gli spetta, in attesa di una conclusione della vicenda. In caso di Brexit i 73 rappresentanti britannici decadrebbero il giorno stesso dell'uscita dall'Unione e al loro posto subentrerebbero europarlamentari di altri Paesi. In tal caso il numero totale di rappresentanti scenderebbe da 751 a 705, con 46 posti che non sarebbero redistribuiti, mentre gli altri 27 andrebbero 5 alla Francia e alla Spagna, 3 a Italia e Olanda, 2 all'Irlanda e infine uno a Croazia, Finlandia, Slovacchia, Romania, Svezia, Estonia, Danimarca, Austria, e Polonia. Per quanto riguarda il nostro Paese ci saranno 3 europarlamentari, che verranno eletti domenica, che rimarranno in attesa della Brexit per poi subentrare.

Sono quasi 427 milioni i cittadini europei che saranno chiamati a votare da oggi fino a domenica. Domani apriranno i seggi in Irlanda e Repubblica Ceca, sabato in Slovacchia, Lettonia e Malta e infine domenica toccherà a tutti gli altri Paesi, compresa l'Italia, che sarà l'ultima a chiudere le urne, alle 23. I parlamentari che saranno scelti alle elezioni europee resteranno in carica per il quinquennio 2019-2024.

In Olanda i liberali temono gli euroscettici

In Olanda sono chiamati alle urne più di 13 milioni di cittadini per eleggere 26 europarlamentari, che potrebbero diventare 29 con la Brexit. In corsa c'è il partito dei liberali del primo ministro Marke Rutte, insidiato dall'euroscettico di destra Thierry Baudet. Nei Paesi Bassi sono previsti già in serata i primi exit poll, anche se i risultati ufficiali, come negli altri Paesi, saranno diffusi solo domenica sera, quando le operazioni di voto saranno terminate in ogni Stato dell'Unione.

Nel Regno Unito si vota nonostante la Brexit

Per il Regno Unito queste elezioni europee sono senz'altro le più surreali di sempre, visto che ormai da tre anni è in corso la discussione per l'uscita del Paese dall'Ue, con la cosiddetta Brexit. Ma visto che, ancora una volta, è stata rimandata la decisione finale per mancanza di un accordo che soddisfi entrambe le parti, i cittadini britannici sono chiamati a votare i loro 73 rappresentanti al Parlamento europeo. Anche se, paradossalmente, la loro permanenza tra Strasburgo e Bruxelles potrebbe durare solo pochi mesi. Dagli ultimi sondaggi sembra che il Brexit Party di Nigel Farage sia in netto vantaggio, con il 37% delle preferenze, seguito dai liberal-democratici con il 19%, poi i laburisti con il 13% e i Tory con il 7%.