Stop al prelievo sulle pensioni d’oro: Inps restituisce le trattenute
L’Inps dovrà restituire le trattenute sulle pensioni sopra i 90mila euro. Si tratta di circa 40 milioni di euro annui. L’annuncio arriva in seguito alla sentenza della Consulta che ha dichiarato l’illegittimità della normativa che ha istituito, dal primo agosto 2011 al 31 dicembre 2014, un contributo di perequazione sulle pensioni d’oro. Stop, quindi, al contributo e al via la restituzione dell’importo precedentemente trattenuto. La norma che è stata dichiarata illegittima dalla Corte costituzionale prevedeva che, a decorrere dal primo agosto 2011 e fino al 31 dicembre 2014, i trattamenti pensionistici, corrisposti da enti gestori di forme di previdenza obbligatorie i cui importi fossero superiori a 90mila euro lori annui, dovessero essere assoggettati a un contributo di perequazione pari al 5% della parte eccedente l’importo fino a 150mila euro, al 10% per la parte eccedente 150mila euro e al 15% per la parte eccedente 200mila euro. Ma questa norma è stata, appunto, giudicata dalla Consulta in contrasto con gli articoli 3 e 53 della Costituzione.
“Impressionante solerzia restituzione ai ricchi” – A seguito della sentenza, fa sapere l'Istituto di previdenza, “l'Inps ha interrotto l'applicazione della trattenuta del citato contributo di perequazione e provvede alla restituzione dell'importo trattenuto nell'anno 2013”. “È davvero impressionante la solerzia con cui in questo Paese ci si affretta a restituire soldi ai ricchi mentre si dice sempre che mancano le risorse per aiutare le persone più in difficoltà, come i lavoratori in cassa integrazione, i pensionati con un reddito medio-basso e i giovani che non hanno un'occupazione”: in questi termini si è espressa Carla Cantone, segretario generale dello Spi-Cgil. Il segretario ha commentato la sentenza della Consulta che ha portato alla restituzione del contributo: una sentenza che, ha spiegato, “continua a non convincerci, anche perché non è stato utilizzato lo stesso metro di giudizio quando è stata bloccata la rivalutazione delle pensioni sopra i 1.200 euro per ben due anni. Registriamo quindi che ancora una volta in questo Paese i ricchi non piangono”.