Salute sempre più costosa, in cinque anni +14,1%

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Un rapporto di Confartigianato rivela che dal 2007 ad oggi i costi della sanità italiana sono aumentati vistosamente rispetto alla media europea con molte Regioni che hanno buchi di bilancio spaventosi.

In Italia ammalarsi costa sempre più caro, dal 2007 ad oggi infatti i costi per prodotti e servizi sanitari nel nostro Paese sono aumentati del 14,1%, un dato enorme soprattutto se raffrontato con i costi del settore sanità negli altri Paesi dell'Eurozona. Nello stesso arco temporale infatti per i Paesi aderenti alla moneta unica europea l'incremento è stato mediamente dell'8,4%. Lo ha ricordato oggi un rapporto di Confartigianato presentato nell'ambito del Festival della Persona, in corso ad Arezzo, che ha analizzato gli incrementi dei costi della salute da luglio 2007 a luglio 2012. A pesare su questo dato soprattutto il costo dei medicinali e dei prodotti farmaceutici in generale, ma anche l'incremento del prezzo di attrezzature e apparecchiature medicali. In generale nel comparto dei prodotti per uso sanitario i prezzi sono saliti mediamente del 13,6%, a un ritmo quasi triplo rispetto al 5% dell'Eurozona, mentre per i servizi ambulatoriali l'incremento è stato del 18%, rispetto ad una media europea del 10,4%.

Spesa pubblica aumentata del 64% in dieci anni – Costi che ovviamente si ripercuotono sulla spesa della sanità pubblica che tra il 2000 e il 2011 è aumentata del 64,1% arrivando nel 2012 a pesare 114,5 miliardi, pari al 14,2% del totale della spesa pubblica italiana. Cifre importanti che chiamano in causa le Regioni, gli enti che ora hanno la competenza in materia di sanità pubblica. Da questo punto di vista la situazione resta sconfortante con molte Regioni che continuano ad avere un disavanzo vistoso nei bilanci per la sanità. In testa c'è sempre la Regione Lazio che da sola colleziona 4958 milioni di debiti, pari al 45,0% del totale, seguita dalla Campania con un ammanco di 2337 milioni pari al 21,2% e dalla Puglia con 1103 milioni, pari al 10% del debito complessivo delle Regioni. Tra gli enti più virtuosi che invece hanno un avanzo in bilancio vi sono la Regione Emilia Romagna con 113 milioni, la Provincia autonoma di Bolzano con 65 milioni e le Regioni Veneto e Friuli Venezia Giulia.

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