Mangiano dolci all’hashish durante una festa: cinque studenti Erasmus finiscono in ospedale a Perugia
Cinque ragazzi tra i 20 e i 22 anni, tutti studenti partecipanti al programma Erasmus, sono finiti in ospedale a Perugia dopo aver mangiato dei dolci preparati con l'hashish. L'episodio è avvenuto nella serata di domenica all'interno di un appartamento del capoluogo umbro, dove si trovavano complessivamente nove giovani: per cinque di loro si è reso necessario il trasporto in pronto soccorso per una fase di osservazione a scopo precauzionale.
A segnalare l'anomali di quei malori intestinali – e non solo – sono stati gli stessi sanitari del 118, che dopo essere intervenuti nell'abitazione per prestare soccorso hanno chiamato i Carabinieri. Sul posto sono giunti i militari del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Perugia per avviare gli accertamenti e fare chiarezza sulla dinamica dei fatti.
Gli approfondimenti successivi, condotti dalla Sezione Operativa dell'Arma, hanno permesso di ricostruire con precisione l'origine del malore. L'intossicazione – come riferisce La Nazione – è stata causata dal consumo di alimenti in cui la sostanza stupefacente era stata utilizzata direttamente come ingrediente. Dalle verifiche è inoltre emerso che i dolci erano stati realizzati autonomamente dagli stessi studenti presenti nella casa. Una bravata, quindi, che però è costata loro cara. I cinque studenti accompagnati in struttura sanitaria sono stati trattenuti per gli accertamenti del caso. I medici parlano di un'intossicazione dovuta all'ingestione della sostanza, precisando che dagli elementi raccolti non si è trattato di un'overdose.
Come spiega infatti l'ISS, "il Thc assunto per via orale può provocare insorgenza ritardata e maggiore durata degli effetti rispetto all'assunzione per inalazione. Possono essere necessarie fino a 2 ore perché gli effetti si manifestino dopo l'ingestione di prodotti commestibili contenenti Thc. Inoltre, durante la digestione, il Thc è soggetto al metabolismo di primo passaggio e viene ampiamente convertito in 11-idrossitetraidrocannabinolo, che penetra la barriera emato-encefalica più rapidamente del Thc, provocando effetti psicoattivi più duraturi rispetto a quanto avviene per inalazione. Una preoccupazione associata ai prodotti commestibili contenenti Cannabis è il rischio di esposizione involontaria", in quanto si "possono consumare quantità eccessive di Thc, aumentandone il rischio".
"L'assunzione di Thc – si avverte – può causare importante cardiotossicità (es. tachicardia), ipotensione e neurotossicità (es. convulsioni, coma), soprattutto nei bambini. Inoltre, può avere un ruolo importante anche nel determinare manifestazioni psichiatriche, soprattutto in soggetti in età pediatrica/adolescenziale".