Pressione fiscale record nel 2012, ma migliorano i conti pubblici
Il rapporto tra deficit e Pil complessivamente nel 2012 è migliorato di 0,8 punti percentuali rispetto al dato dell'anno precedente attestandosi al 2,9%, ma in compenso la pressione fiscale su cittadini e imprese italiane ha raggiunto un nuovo livello record. Lo rivela l'Istat nel rapporto sui conti economici delle amministrazioni pubbliche che mostra la consueta fotografia trimestrale della nostra situazione economica complessiva. Migliorano quindi i conti pubblici e il deficit del Paese visto che nel quarto trimestre 2012 il saldo primario, cioè l'indebitamento al netto degli interessi passivi, è risultato positivo per circa 17,9 miliardi di euro e che nell'ultimo trimestre del 2012 il rapporto deficit/pil è calato di 1,2 punti percentuali rispetto a quello del corrispondente trimestre del 2011.
Un miglioramento dei conti però dovuto soprattutto ad un aumento delle tasse visto che nel 2012 la pressione fiscale totale è ancora in aumento dell'1,4% rispetto all'anno precedente arrivando al 44%. Addirittura se si prende in considerazione solo l'ultimo periodo dell'anno cioè il quarto trimestre la pressione fiscale è schizzata al 52% con un aumento di 1,5 punti percentuali rispetto allo stesso trimestre dell’anno precedente. Insomma sale ancora il peso del fisco sul reddito nazionale. Nel complesso del 2012, le uscite totali sono aumentate dello 0,7% rispetto all'anno precedente, risultando pari al 50,6% del Pil, mentre le entrate totali sono cresciute in misura maggiore rispetto alle uscite (+2,5%), con un'incidenza sul Pil del 47,7%.