Perché Bolsonaro è scappato negli Usa: tutte le accuse contro lo sfidante di Lula alle elezioni in Brasile

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Flavio Bolsonaro
Corruzione, riciclaggio di denaro ed evasione fiscale. Flavio Bolsonaro ha perso le elezioni, e a partire dal gennaio 2027 decadrà da tutte le sue cariche pubbliche. Per evitare il rischio del carcere ha deciso di fuggire verso la Florida.

Flavio Bolsonaro non solo non riconosce la vittoria elettorale che ha incoronato Luiz Inácio Lula da Silva come nuovo presidente del Brasile, ma non accetta neanche il rischio di finire in carcere. Dopo aver perso le elezioni, infatti, il 45enne ha fatto perdere le proprie tracce andando via dal paese con tutta la famiglia in gran segreto.

Bolsonaro avrebbe dovuto presentarsi alla polizia federale per consegnare il passaporto a seguito di un procedimento penale che lo vede coinvolto insieme a una società di scommesse. Secondo le autorità brasiliane, il politico di destra farebbe parte di un sistema di riciclaggio di denaro per un valore di 905 milioni di dollari (pari a 810,8 milioni di euro). Ma l'uomo è accusato anche di aver riciclato denaro in un film ispirato alla vita del padre Jair.

Aver perso le elezioni per lui significa non ricoprire più cariche pubbliche a partire dal gennaio 2027, e questo significa fare i conti con una lunga lista di accuse per riciclaggio, corruzione ed evasione fiscale. Il senatore non sarà più senatore e per lui potrebbero aprirsi le porte del carcere. Per evitarlo, sono arrivati in suo soccorso la mano tesa di Trump e un passaporto italiano: è "l'operazione Alba".

Lula: "Ai Bolsonaro piace leccare gli stivali degli Usa"

Per evitare le conseguenze delle indagini a suo carico, Bolsonaro ha lasciato il paese insieme alla moglie e alle sue due figlie, e sembra essere diretto negli Stati Uniti dove ha un amico decisamente potente: il presidente Donald Trump. Il tycoon non ha mai fatto mancare il suo sostegno a tutta la famiglia Bolsonaro. Per fugare ogni dubbio, il Dipartimento di Stato americano ha dichiarato all'emittente TV Globo che concederà i visti per l'ingresso nel paese.

Eduardo, fratello di Flavio, si trova già in esilio volontario nel paese. Ed è stato proprio lui a rilasciare un'intervista nella quale gli consigliava di abbandonare il Brasile dopo la sconfitta. Parole che hanno messo in allerta le autorità brasiliane, accelerando l'annullamento del passaporto.

Flavio Bolsonaro aveva risposto con un reel su Instagram dicendo di "non aver mai pensato di lasciare il Paese", ma meno di 24 ore dopo la pubblicazione era già sparito.

Quando è diventato chiaro che il suo avversario era scappato, Lula ha usato parole molto dure nei suoi confronti: "Ecco com'è la famiglia Bolsonaro. Il Brasile è la loro seconda patria. La loro prima patria è leccare gli stivali degli Stati Uniti, come ormai sono abituati a fare".

Ma i fratelli Eduardo e Flavio non sono i soli della famiglia Bolsonaro ad avere problemi con la giustizia. Il loro padre Jair è attualmente ai domiciliari per aver tentato un golpe dopo la sconfitta alle elezioni del 2022, perse proprio contro Lula.

All'epoca, Jair era il presidente uscente, era stato infatti eletto nel 2018 a seguito di una campagna in cui era dato per sfavorito. Quelle elezioni sono state celebrate nel film di produzione nordamericana Dark Horse. Il film racconta la parabola di Jair Bolsonaro – esponente della coalizione soprannominata nella pellicola "Carne, Bibbia e Proiettili" – e costò circa 75 milioni di reais brasiliani (pari a 12,6 milioni di euro), il budget più alto nella storia del cinema brasiliano. Ben 61 milioni di reais vennero trasferiti alla produzione da Daniel Vorcaro, proprietario del Banco Master, uno degli istituti di credito più importanti del paese. E lo avrebbe fatto su input del figlio di Jair, Flavio. Registrazioni diffuse a maggio 2026 dimostrerebbero che il senatore Flavio Bolsonaro aveva negoziato i trasferimenti di denaro con Vorcaro.

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La locandina del film "Dark horse", dichiaratamente ispirato a Jair Bolsonaro

Il giovane Bolsonaro però è coinvolto anche nel caso Queiroz, relativo a sospetti di un piano per deviare parte degli stipendi dei consiglieri parlamentari a scopo di corruzione.

L'operazione Alba e il passaporto italiano

Insomma, la lista delle risposte che Flavio Bolsonaro dovrebbe dare alle autorità giudiziarie del suo paese a partire dal gennaio 2027, quando decadrà da senatore e da ogni altra carica pubblica è lunga. Ma lo è altrettanto il viaggio per arrivare dall'America Latina fino al Nord America.

Bolsonaro è volato in Florida grazie a una complessa organizzazione orchestrata dal mondo MAGA. Lo ha spiegato l'avvocato messicano Simón Levy, ritenuto un esponente del movimento.

Le indiscrezioni che lo volevano diretto in Argentina sono state confermate dal governo locale. Bolsonaros è entrato in Argentina attraversando il valico di frontiera nella provincia di Misiones. Da lì è salito a bordo di un aereo privato diretto in Ecuador alle ore 23:30 di ieri, martedì 27 ottobre. L'uomo sarebbe già arrivato in Florida con la sua famiglia.

Uno dei problemi più grandi per Bolsonaro era l'assenza di un passaporto valido: quello brasiliano è stato annullato dalla Corte Suprema, ma l'uomo ha un asso nella manica: possiede la cittadinanza italiana dal 2023 e, secondo quanto riporta il Guardian, sarebbe in possesso di un passaporto del nostro paese.

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