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Pensioni di luglio 2026, quando vengono pagate: il calendario di Poste Italiane con aumenti e quattordicesima

Le prossime pensioni verranno erogate sui conti correnti bancari mercoledì 1° luglio 2026. La stessa data varrà per i titolari che si affidano a Poste Italiane. Vediamo quali elementi impatteranno sull’importo del prossimo cedolino.
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Le prossime pensioni verranno accreditate sui conti correnti bancari domani, mercoledì 1° luglio 2026, ovvero il primo giorno bancabile del mese. La stessa data varrà per chi riceve i trattamenti tramite un conto BancoPosta, una Postepay Evolution o li ritira in contanti agli sportelli postali. Il pagamento in contanti è ammesso solo per gli importi complessivi fino a 1.000 euro netti.

Anche gli importi delle pensioni di luglio 2026 beneficeranno di una riduzione dell'aliquota Irpef (scesa quest'anno dal 35% al 33% per la fascia di reddito compresa tra 28mila e 50mila euro). Questo taglio riduce le trattenute fiscali, traducendosi in un piccolo aumento netto: fino a circa 35-37 euro al mese per gli assegni più alti.

Oltre a questa agevolazione, i cedolini del prossimo mese potrebbero essere più alti per due ulteriori fattori: eventuali rimborsi dalla dichiarazione dei redditi (modello 730) e il pagamento della quattordicesima.

Chi perfezionerà i requisiti per la quattordicesima entro il 31 luglio riceverà la mensilità sulla rata di luglio.Sarà invece accreditata d'ufficio sul cedolino di dicembre a chi perfezionerà i requisiti dal 1° agosto al 31 dicembre e a chi è diventato titolare di pensione nel corso del 2026. Questo vale per i pensionati delle gestioni private (sistemi integrati) e, con decorrenza dal 1° agosto, per i soggetti iscritti alla gestione pubblica.

Quando pagano le pensioni di luglio 2026, il calendario di Poste Italiane

Le prossime pensioni potranno essere ritirate in contanti agli sportelli postali a partire da mercoledì 1° luglio 2026. La stessa data varrà per i titolari che le ricevono tramite un libretto di risparmio, un conto BancoPosta o una Postepay Evolution.

La turnazione per il ritiro consigliata dagli uffici postali per evitare lunghe code dovrebbe seguire quest'ordine:

  • mercoledì 1° luglio: cognomi dalla A alla B
  • giovedì 2 luglio: cognomi dalla C alla D
  • venerdì 3 luglio: cognomi dalla E alla K
  • sabato 4 luglio (solo mattina): cognomi dalla L alla O
  • lunedì 6 luglio: cognomi dalla P alla R
  • martedì 7 luglio: cognomi dalla S alla Z

L'inps ricorda che il pagamento in contanti è ammesso solo per gli importi complessivi fino a 1.000 euro netti. Se l’importo spettante supera tale limite, il beneficiario è tenuto a comunicare all’Istituto una modalità alternativa di pagamento.

Pagamento pensioni di luglio 2026 in banca: le date

Questo mese le pensioni verranno accreditate sui conti correnti bancari mercoledì 1° luglio 2026, ovvero il primo giorno bancabile del mese.

Importi delle pensioni di luglio 2026 con arretrati e riduzione dell'aliquota Irpef

Anche gli importi delle pensioni di luglio 2026 beneficeranno di una riduzione dell'aliquota Irpef (scesa dal 35% al 33%) per la fascia di reddito compresa tra 28mila e 50mila euro. Questo taglio non aumenta l'importo lordo, ma riduce le trattenute fiscali, traducendosi in un aumento netto fino a circa 34 euro al mese.

Il beneficio aumenta al crescere del reddito: i più avantaggiati sono i pensionati che rientrano nelle fasce più alte dello scaglione. Infatti, la riduzione dell'aliquota del 2% (da 35% a 33%) si applica solo sulla parte di reddito sopra i 28mila euro. Per una pensione di 30mila euro lordi all'anno, la parte eccedente è di 2mila euro, cifra sulla quale si deve calcolare la riduzione del 2%.  Questo significa che un pensionato con questo tipo di cedolino beneficia di un risparmio di 40 euro lordi all'anno, poco più di 3 euro al mese.

E ancora, su un trattamento di 40mila euro lordi, il risparmio è di di 240 euro lordi annui, poco più di 18 euro al mese. I pensionati con cedolini che ammontano a 50mila euro lordi all'anno hanno il vantaggio maggiore: un risparmio annuale di 440 euro lordi, quasi 34 euro al mese.

Chi riceve la quattordicesima nella pensione a luglio 2026

Grazie all'accredito della quattordicesima, il cedolino di luglio sarà più sostanzioso per circa tre milioni di pensionati di tutte le gestioni che si trovano nelle condizioni previste dalla legge.

Questa gratifica, che può andare dai 336 euro a 655 euro, spetta solo ai pensionati che:

  • compiranno 64 anni di età entro il 31 dicembre 2026; per quest'anno sono coinvolti tutti i soggetti nati entro il 31 dicembre 1962;
  • con un determinato reddito individuale complessivo fino a due volte il trattamento minimo Inps che per il 2026 è fissato a 611,85 euro mensili; l'importo del bonus varia in base a due fasce di reddito: fino a 1,5 volte il minimo, quindi entro i 11.931,08 euro, e tra 1,5 e 2 volte il minimo, quindi entro i 15.908,10 euro;
  • sono titolari di uno o più trattamenti pensionistici a carico dell’assicurazione Generale Obbligatoria e delle forme sostitutive, gestite da enti pubblici di previdenza obbligatoria.

Chi perfezionerà i requisiti per la quattordicesima entro il 31 luglio riceverà la mensilità sulla rata di luglio.Sarà invece accreditata d'ufficio sul cedolino di dicembre a chi perfezionerà i requisiti dal 1° agosto al 31 dicembre e a chi è diventato titolare di pensione nel corso del 2026. Questo vale per i pensionati delle gestioni private (sistemi integrati) e, con decorrenza dal 1° agosto, per i soggetti iscritti alla gestione pubblica.

I beneficiari riceveranno una comunicazione che chiarisce che la prestazione è corrisposta in via provvisoria. L’effettivo diritto sarà poi verificato sulla scorta dei dati reddituali consolidati. La comunicazione viene inviata attraverso il modello “OBIS/M”, il cedolino della pensione con nota informativa e messaggio Sms. Chi non riceve la gratifica e ritiene di averne diritto può in ogni caso presentare domanda online tramite il servizio “Quattordicesima” del portale Inps o rivolgendosi a un patronato.

Nel caso in cui i beneficiari abbiano ancora in corso il recupero su pensione della quattordicesima erogata negli anni precedenti e risultata non dovuta, il debito residuo verrà recuperato, in tutto o in parte, sulla quattordicesima del 2026.

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