video suggerito
video suggerito

Pagamento pensioni di settembre 2025, le date in calendario di Poste e ultime novità

Le prossime pensioni verranno erogate sui conti corrente lunedì 1° settembre 2025, ovvero il primo giorno bancabile del mese. La stessa data varrà per i titolari che si affidano a Poste Italiane. Vediamo quali sono le novità relative ai conguagli del modello 730 e alla rivalutazione dei cedolini nel 2026.
A cura di Daniela Brucalossi
1 CONDIVISIONI
Immagine

Le prossime pensioni verranno accreditate sui conti corrente bancari lunedì 1° settembre 2025, ovvero il primo giorno bancabile del mese.

La stessa data varrà per i titolari di un libretto di risparmio, di un conto BancoPosta o di una Postepay Evolution che hanno scelto l’accredito e per coloro che abitualmente ritirano i trattamenti in contanti agli sportelli postali. Poste Italiane ricorda che il pagamento in contanti è ammesso solo per gli importi complessivi fino a 1.000 euro netti.

A settembre continuano le operazioni di conguaglio per chi ha trasmesso il modello 730 all'Agenzia delle Entrate entro il 30 giugno 2025. Nel caso in cui il contribuente sia a credito, sulla pensione di settembre verrà accreditato il rimborso Irpef spettante. In caso di debito, invece, saranno applicate le trattenute. Il termine ultimo per la presentazione della dichiarazione dei redditi attraverso il modello 730 è il 30 settembre 2025, con possibilità di integrazioni entro il 27 ottobre.

Nel corso del 2025, l'inflazione e i diversi indicatori correlati potrebbero crescere. L’indice provvisorio di rivalutazione delle pensioni per il 2025 è di +0,8%, ovvero pari al tasso di previsione dell'inflazione dell'Istat basato sui primi nove mesi del 2024 (valore che deve essere ancora confermato). Se non dovesse essere così, i pensionati nel 2026 riceverebbero un conguaglio, a credito oppure a debito. Inoltre, nel caso in cui l’indice armonizzato dei prezzi al consumo (Ipca) dovesse assestarsi sul 2,1% entro la fine dell'anno, anche la rivalutazione dei cedolini del prossimo anno dovrebbe aumentare.

Quando pagano le pensioni di settembre 2025, il calendario di Poste Italiane

Le prossime pensioni potranno essere ritirate in contanti agli sportelli postali a partire da lunedì 1° settembre 2025. La stessa data varrà per i titolari di un libretto di risparmio, di un conto BancoPosta o di una Postepay Evolution che abbiano scelto l’accredito.

Poste Italiane ricorda che il pagamento in contanti è ammesso solo per gli importi complessivi fino a 1.000 euro netti. Se l’importo spettante supera tale limite, il beneficiario è tenuto a comunicare all’Inps una modalità alternativa di pagamento.

I possessori di carta di debito associate a conti/libretti o di Postepay Evolution potranno prelevare in contanti dagli ATM Postamat della provincia, senza recarsi allo sportello. Inoltre, i possessori di Carta di Debito associate a conti/libretti potranno usufruire gratuitamente di una polizza assicurativa che consente un risarcimento fino a 700 euro all’anno sui furti di contante subiti nelle due ore successive al prelievo effettuato sia dagli sportelli postali sia dagli ATM Postamat.

Per evitare tempi di attesa superiori alla media, Poste Italiane consiglia a tutti i pensionati, dove possibile, di recarsi a ritirare la pensione in tarda mattinata o durante le ore pomeridiane privilegiando i giorni successivi ai primi.

Pagamento pensioni di settembre 2025 in banca: le date

I titolari di pensione che hanno scelto di ricevere il trattamento mediante accredito su conto corrente bancario lo vedranno erogato lunedì 1° settembre 2025, ovvero il primo giorno bancabile del mese.

Come consultare il cedolino della pensione

Il cedolino della pensione – tramite il quale è possibile verificare se il trattamento ha subito delle modifiche nell'importo e, nel caso, per quale motivo – può essere consultato facilmente sul portale online dell'Inps seguendo questa procedura:

  • effettuare l'accesso a MyInps sul portale tramite Pin, Spid, Carta d'Identità Elettronica (Cie) o Carta Nazionale dei Servizi (Cns);
  • tramite la bacheca principale entrare nella sezione "Prestazioni e servizi";
  • cliccare su "Cedolino pensione e servizi collegati”.

In alternativa, è possibile chiedere aiuto presso i Caf.

Rivalutazioni pensioni 2026, la tabella degli aumenti fascia per fascia

Con l’approvazione del nuovo Documento di finanza pubblica (Dfp), varato dal Consiglio dei ministri lo scorso 9 aprile, si delineano le prime ipotesi sulla rivalutazione delle pensioni nel 2026. Infatti, ogni gennaio, i trattamenti vengono modificati con il meccanismo della perequazione che, in base all'indice Istat sull'andamento dei prezzi al consumo dell'anno precedente, adegua gli importi dei cedolini all'inflazione.

L’indice provvisorio di rivalutazione delle pensioni per il 2025 è di +0,8%, ovvero pari al tasso di previsione dell'inflazione dell'Istat basato sui primi nove mesi del 2024 (valore che deve essere ancora confermato). Se non dovesse essere così, i pensionati nel 2026 riceverebbero un conguaglio, a credito oppure a debito.

Dal Documento di finanza pubblica emerge che, nel corso del 2025, l'inflazione potrebbe crescere. Se l’indice armonizzato dei prezzi al consumo (Ipca) dovesse assestarsi sul 2,1% entro la fine dell'anno, anche la rivalutazione dei cedolini nel 2026 dovebbe aumentare.

In ogni caso, la percentuale di rivalutazione non verrebbe applicata allo stesso modo a tutte le pensioni. Nel 2025, viene seguito questo criterio, che dovrebbe essere rinnovato anche per l'anno prossimo:

  • nella misura del 100% sui trattamenti fino a quattro volte il minimo (quest'anno, fino a 2.394,44 euro);
  • nella misura del 90% sui trattamenti con un importo tra quattro e cinque volte il minimo (quest'anno da 2.394,45 a 2.993,05 euro);
  • nella misura del 75% sui trattamenti con un importo oltre cinque volte il minimo (quest'anno da 2.993,06 euro);
1 CONDIVISIONI
autopromo immagine
Più che un giornale
Il media che racconta il tempo in cui viviamo con occhi moderni
api url views