L’Ue apre a un minore rigore sui conti pubblici
La Commissione europea apre alla possibilità di un minore rigore sui conti pubblici. "Il rallentamento del consolidamento è possibile ora grazie agli sforzi fatti dai Paesi in difficoltà, all'impegno della Banca centrale europea e alle politiche di bilancio credibili" ha detto a sorpresa oggi il commissario Ue alle politiche economiche Olli Rehn che allarga così il fronte dei rivali alle politiche di austerity fin qui imposte ai Paesi in difficoltà. In una conferenza sui legami fra le regole e la stabilità finanziaria Rehn spiega che ormai è arrivato il tempo di insistere di più sulla crescita per evitare una recessione di lungo periodo ricordando che la maggiore criticità che impedisce la ripresa è la difficoltà delle imprese di accedere ai finanziamenti a tassi accettabili. Questa apertura non significa però un liberi tutti ma il vicepresidente della Commissione europea, pur ribadendo che "il consolidamento dei conti pubblici resta essenziale," ha sottolineato come questo vada tarato Paese per Paese. "Gli sforzi di consolidamento devono tenere in considerazione le specificità dei Paesi, perciò la dinamica dell'aggiustamento di bilancio sta cambiando" ha detto Rehn, aggiungendo "c'è ora spazio di manovra per sforzi meno aggressivi, cosa che non era possibile nel 2012 perché allora i Paesi dovevano ristabilire la credibilità e rendere sostenibili i conti".