Inps, sono 7 milioni i pensionati sotto i mille euro
Le cifre del Rapporto Annuale dell'Inps, comunicate alla stampa dal presidente Antonio Mastrapasqua, rappresentano l'ennesimo tassello nel mosaico di un Paese in estrema difficoltà, ancora impantanato nelle secche della crisi economica ed incapace in molti casi di garantire le condizioni "minime" ai propri cittadini. Basti pensare che sono 7,2 milioni i pensionati con un reddito "complessivo" che non supera i mille euro mensili, con il 78% delle pensioni che non oltrepassa la soglia dei mille euro. Il 12% degli assegni è poi compreso fra i 1,000 e i 1,500 euro, mentre è minima la percentuale di pensioni sopra i 2,000 euro. amcora più "drammatica" la situazione per quanto riguarda le donne, con il 90% che non riceve pensioni superiori ai 1,00 euro, tanto da far affermare ai vertici dell'istituto di previdenza che "persiste una notevole disparità di genere".
Un quadro estremamente preoccupante, con la constatazione del 50% di assegni sotto ai 500 euro che va a sommarsi ad alcuni nodi irrisolti dopo l'intervento del ministro Fornero. In particolare a tenere banco è la questione degli esodati, con lo stesso Mastrapasqua che ha parlato esplicitamente della necessità di un ulteriore intervento da parte del Governo, obbligato a "trovare una soluzione che valga per tutti, non solo per il contingente", ovvero quei 65mila lavoratori cui fa ancora riferimento il ministro Fornero. Allo stesso tempo da non sottovalutare i dati relativi alle ispezioni che hanno mostrato come persistano numerose situazioni di irregolarità: ben 57.224 aziende irregolari (pari al 77,6% di quelle ispezionate) e 56.660 lavoratori irregolari o in nero con quasi un miliardo di evasione.