Innovazione: in Europa l’Italia è tra gli ultimi. Peggio di noi Bulgaria, Romania e Lettonia
Un dossier della Commissione Europea conferma che l'Italia è non troppo lontana dall'essere fanalino di coda nell'innovazione in campo continentale. Il rapporto suddivide i paesi dell'Unione in 4 gruppi: i leader, tra i quali spiccano Finlandia e Germania; quelli che tengono il passo, con Austria e Francia; gli innovatori moderati, tra i quali ci sono Italia, Ungheria, Grecia e altri paesi dell'Europa Meridionale; infine i paesi in ritardo, con Bulgaria, Romania e Lettonia. La Commissione Europea ha commentato che "le differenze sul piano della resa innovativa tra gli stati sono ancora considerevoli", ma anche che il gap con gli Stati Uniti non è più molto ampio e, seppur lentamente, si sta colmando. L'indicatore affidato dalla Commissione al Vecchio Continente è 0,63, mentre i paesi leader sono Corea del Sud e Usa, rispettivamente con 0,74 e 0,73. La cifra si ricava sulla base di una media tra 25 diversi indicatori: dal numero di dottorati ai successi brevettati, passando per gli investimenti in ricerca e sviluppo. Il nostro paese ottiene punteggi piuttosto scadenti soprattutto nella presenza dei dottorandi e nella scarsa presenza di imprese innovative. Tra i punti di forza, invece, spiccano le co-pubblicazioni internazionali.
Antonio Tayani, commissario all'industria, ha dichiarato: "Maggiori investimenti da parte delle imprese, una forte domanda di soluzioni innovative europee e la riduzione degli ostacoli che si frappongono all'applicazione commerciale delle innovazioni sono la chiave della crescita. Abbiamo bisogno di imprese maggiormente innovative e di un contesto favorevole alla crescita al fine di portare efficacemente le innovazioni sui mercati". Máire Geoghegan-Quinn, commissario alla ricerca, ha aggiunto: "Con un bilancio di quasi 80 miliardi di euro per i prossimi sette anni, Orizzonte 2020, il nostro nuovo programma di ricerca, contribuirà a mantenere la spinta propulsiva".
In una nota, la Commissione Europea ha commentato: "Un'analisi del periodo 2004-2010 indica che i risultati sul piano dell'innovazione sono migliorati nella maggior parte delle regioni europee (155 su 190). Per più della metà delle regioni (106) l'innovazione è progredita a un ritmo anche maggiore della media dell'UE. Nello stesso tempo la resa innovativa è peggiorata in 35 regioni ripartite in 15 paesi. Per quattro regioni la resa è addirittura calata bruscamente, superando mediamente all'anno il -10%".