Imu: Cgia, un sindaco su due ha deciso di non aumentare l’aliquota base

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Secondo i dati della Cgia di Mestre che riguardano un’indagine effettuata su un campione di 81 Comuni capoluogo di provincia, nel 50% dei casi l’Imu è rimasta ferma all’aliquota base, in sei città le amministrazioni comunali hanno deciso di abbassarla.

Da uno studio della Cgia di Mestre che prende in esame un campione di 81 Comuni capoluogo di provincia è emerso che nelle grandi città un sindaco su due ha deciso di non aumentare l’aliquota base dell’Imu sulla prima casa. Con precisione si tratta del 49.4% del campione preso in esame. Gli altri dati, invece, parlano di un 43.2% del totale (35 Sindaci) che hanno deciso di alzare l’aliquota mentre sono 6 le amministrazioni comunali (il 7.4% del totale) che hanno deciso di abbassarla. Queste ultime sei città sono Trieste, Biella, Nuoro, Vercelli, Lecce e Mantova. I dati della Cgia sono aggiornati al 26 ottobre 2012 e cioè cinque giorni prima della scadenza entro la quale tutti i Comuni dovranno deliberare l’aliquota Imu per calcolare la seconda rata (che si paga entro la metà di dicembre).

La Cgia: la situazione non è ancora definitiva – Giuseppe Bortolussi della Cgia ha affermato che nonostante quasi tutti i sindaci abbiano ormai deliberato l’aliquota Imu, la situazione ancora non è definitiva: “Il Governo – dice l'associazione degli artigiani – si è riservato la facoltà di variare l’aliquota base entro il 10 dicembre 2012, solo 6 giorni prima del termine del pagamento del saldo”. Una situazione per la quale, continua Bortolussi, bisogna augurarsi che a ridosso della scadenza non venga richiesto un ritocco “che manderebbe ancor più in difficoltà i magri bilanci delle famiglie italiane”. Quello che la Cgia di Mestre osserva, infatti, è l’ansia vissuta dalle famiglie italiane (il 76.3% proprietarie della casa in cui risiedono) che si ritrovano a dover pagare un’imposta che negli ultimi 4 anni non avevano pagato. In questi giorni, dunque, 18 milioni di famiglie italiane stanno ricominciando a fare i conti per capire quanto dovranno pagare entro dicembre.

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