Il welfare per i giovani in salsa toscana parte dagli affitti
Non erano solo parole e promesse quelle del Presidente della Regione Toscana Enrico Rossi che sta continuando con il suo piano di aiuti ai giovani portato avanti con il progetto Giovanisì. Dopo aver stanziato fondi per tirocini e stage, la Regione ha deciso di dare un aiuto concreto ai ragazzi che hanno intenzione di lasciare la casa dei genitori per trasferirsi e spogliarsi così della fastidiosa etichetta di “bamboccioni”.
È stata approvata dalla giunta regionale la delibera che dà il via al pacchetto di interventi per 45 milioni di euro complessivi da erogare nel triennio 2011-2013 pensato per i giovani toscani che intendono prendere una casa in affitto. La Regione ha stabilito i criteri che spiegano chi potrà usufruire del contributo: già all’inizio di novembre verrà aperto un bando per l’assegnazione della prima tranche di 15 milioni di euro. Gli interessati avranno 60 giorni di tempo per presentare la domanda e la somma stanziata permetterà di erogare contributi ad almeno 10mila soggetti o nuclei familiari.
Ad essere aiutati saranno i giovani che rientrano nella fascia d’età dai 25 ai 34 anni (con priorità per la fascia 30-34 e per le coppie con figli) e che vivono in Toscana da almeno 5 anni presso il nucleo familiare di origine. Il contributo previsto sarà di un minimo di 150 ad un massimo di 350 euro al mese, a seconda delle fasce di reddito e tendendo conto dell’eventuale presenza e del numero di figli. La durata massima del finanziamento è di tre anni.
Il Presidente Rossi ha parlato, presentando la delibera, di una ragione di giustizia e di sviluppo che ha spinto la Regione a fare attenzione su questi temi:
Una ragione di giustizia perché non ci possiamo permettere di non essere di aiuto ai giovani aprendo loro prospettive di autonomia, di sviluppo perché se riusciamo a rompere la distanza dei giovani dalla vita reale la Toscana può trovare in loro il dinamismo di cui ha bisogno. A differenza di altri Paesi europei, l’Italia non ha un welfare per i giovani. Noi cerchiamo di costruirlo, anche in un momento finanziariamente difficile, stanziando soldi per i tirocini retribuiti, per il diritto allo studio universitario, raddoppiando i posti per il servizio civile.
Un vero aiuto dunque per la Toscana che, si legge dal sito dedicato al progetto, potrà anche permettere ai giovani di trasformare, nei primi mesi del 2012, l’affitto nell’acquisto della prima casa.