Il Mezzogiorno invecchia, allarme per welfare e sanità
Secondo l’ultimo rapporto del Censis il meridione nei prossimi 17anni avrà un’impennata degli over 65, infatti nonostante oggi nel sud d'Italia l'indice di invecchiamento della popolazione è più basso rispetto alla media nazionale si prevede che nei prossimi anni ci sarà un’inversione. Questa situazione potrebbe portare con sé, se non si prenderanno i giusti provvedimenti, il serio problema di un’assistenza socio sanitaria inadeguata. Nel Meridione infatti già oggi il sistema funziona molto male e la cura degli anziani è nella maggioranza dei casi solo sulle spalle delle famiglie. Questa situazione in particolare ricade sulle spalle delle donne, sono infatti il 36% delle figlie a doversi prendere cura dei genitori non più autosufficienti. Il sistema però non potrà più funzionare a lungo dato che anche al sud si fanno sempre meno figli. In pratica il rapido invecchiamento della popolazione meridionale rischia infatti di mettere in pericolo il suo già fragile welfare che non riuscirebbe a gestire una crescente domanda di cure mediche e assistenziali. Per questo motivo nel più breve tempo possibile il welfare del Sud dovrà cambiare. Il Censis ammette che soprattutto in un periodo di crisi non sarà facile trovare nuovi fondi, ma dà anche un’idea, cioè utilizzare le poche risorse disponibili, i Fondi di coesione comunitaria 2014-2020, secondo una nuova logica che non sia più quella della “ microdistribuzione a pioggia”. E per cercare di diminuire il gap con le strutture già presenti nelle aree più sviluppate, bisognerà mettere insieme "imprese sociali, nuove professioni, nuove tecnologie, nuove modalità di erogazione dei servizi".