Grilli: “L’Italia è in recessione ma non è una sorpresa”
I dati economici deludenti diffusi da Eurostat per i Paesi dell'Unione Europea e in particolare per l'Italia non sono una sorpresa e non devono preoccupare più di tanto, lo ha ribadito oggi il Ministro dell'economia Vittorio Grilli dopo le rassicurazioni da parte di tutte le istituzioni economiche italiane. Da Mosca dove il Ministro è impegnato nell'importantissimo appuntamento internazionale del G20, Grilli infatti ha commentato così la notizia: "Che fossimo in una situazione di recessione era abbastanza noto e quindi forse è stata una sorpresa per qualche altro Paese, però sicuramente non mi sembra una grande sorpresa per l'Italia". Evidente il riferimento ai dati economici della locomotiva dell'Europa, la Germania, che risulta in netto rallentamento rispetto alle previsioni iniziali.
"I dati della commissione confermano che l'uscita da questa crisi è un'uscita difficile, per questo è importante l'impegno sia sulla stabilizzazione dei mercati sia sulle riforme" ha spiegato ancora Grilli, insistendo sulla politica comune europea per poter risollevarsi da questa crisi economica. "Ciò che si fa o non si fa in un Paese ha un importante impatto sugli altri, per cui è importantissimo che questa azione di riforma sia profonda e comune" ha chiosato ancora il Ministro con un chiaro messaggio agli altri leader europei. Per quanto riguarda le notizie sulla cosiddetta guerra delle valute, Grilli come aveva fatto anche Draghi ha ribadito che non si tratta di "guerra valutaria ma di cambiamenti di impostazione macroeconomica nazionale che fanno parte di nuovi percorsi di stabilizzazione delle diverse economie".