Alla vigilia di un delicato passo come lo sbarco in Borsa, per Nuovo Trasporto Viaggiatori a sorpresa arriva una maxi offerta di acquisto dagli Stati Uniti. Sul tavolo dei vertici della società di trasporto ferroviario conosciuta per i treni Italo,  infatti, è arrivata improvvisamente una mega-proposta senza precedenti da parte del fondo americano Global Infrastructure Partners che già gestisce altri asset industriali in giro per il mondo. Dopo indiscrezioni di stampa, lo ha confermato nella  serata di lunedì la stessa società con un comunicato. Secondo le prime voci, l’offerta del fondo per il 100% della società sfiorerebbe i due miliardi di euro, vale a dire 1,9 miliardi di euro più i debiti pari a 450 milioni di euro.

Una mossa che sembra aver colto di sorpresa gli stessi vertici di Ntv che per martedì hanno convocato una riunione straordinaria del consiglio di amministrazione per decidere come procedere. L'offerta in effetti è a breve termine visto che scade alle 17 del 7 febbraio e prevede già alcune concessioni come la conferma per l'amministratore delegato Flavio Cattaneo e il presidente Luca Cordero di Montezemolo negli attuali ruoli, oltre alla possibilità per gli attuali azionisti di riacquisto di quota per un massimo del 25%. La proposta ovviamente dovrà avere anche l'ok da parte dell'Autorità della Concorrenza Europea anche de il Fondo ha specificato nella lettera di non avere investimenti in Europa nel settore del trasporto ferroviario che possano pregiudicare il via libera dell’Antitrust europeo.

La vendita ovviamente impedirebbe il collocamento delle azioni in Borsa come previsto dal piano del gruppo. Nelle scorse settimane, infatti Ntv- Italo ha presentato a Borsa e Consob la documentazione  per ottenere il via libera a un’offerta pubblica di vendita sul 35-40% dei titoli. Nonostante l'offerta allettante al momento tra i vertici di Ntv-Italo l’opzione della Borsa sembra essere quella privilegiata ma la vicenda è ancora tutta da definire. Il primo azionista di Italo al momento è Intesa San Paolo con il 19.2%, seguono Diego Della Valle con il 17,4%, Generali con il 14,6%, Peninsula Capital con il 12,8%, Luca Cordero di Montezemolo con il 12,4%, Gianni Punzo con l’8%, Isabella Seragnoli con il 5,8%, l’amministratore delegato Flavio Cattaneo e Alberto Bombassei, ciascuno con una quota del 4,9 per cento.