Evasione fiscale: recuperati 3,6 miliardi di euro
Il Ministero dell'Economia ha reso noto che le entrate derivanti dall'attività di accertamento e controllo risultano pari a 3.655 milioni di euro (+329 milioni di euro pari a +9,9%). Le entrate tributarie erariali registrate nel periodo gennaio-giugno 2013, accertate in base al criterio della competenza giuridica ammontano a 197.029 milioni di euro, facendo registrare una crescita del 3,1% (+5.898 milioni di euro) rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. E' quanto emerge dal Rapporto sull'andamento delle entrate tributarie e contributive del periodo gennaio-giugno 2013, messo a punto dal Dipartimento delle Finanze e dal Dipartimento della Ragioneria Generale dello Stato.
Rispetto allo stesso periodo dello scorso anno le imposte dirette hanno fatto registrare un aumento complessivo di quasi 9 miliardi di euro (8.804 milioni di euro), pari a un +8,7%. Il gettito IRPEF cresce del 2,5% (+2.002 milioni di euro) trainato essenzialmente dagli incrementi delle ritenute sui redditi dei dipendenti del settore pubblico (+3,9%) e dei versamenti in autoliquidazione (+90,3%). Registrano,invece, una lieve flessione le ritenute sui redditi dei dipendenti del settore privato (-0,4%) e dei lavoratori autonomi (-6,3%). L'IRES presenta una crescita significativa del 35,3% (+3.465 milioni di euro), anche per effetto di consistenti versamenti IRES effettuati da parte di grandi contribuenti. Tra le altre imposte dirette si registra un incremento dell'imposta sostitutiva su ritenute, interessi e altri redditi di capitale pari a +23,0% (+1.106 milioni di euro), dell'imposta sostitutiva sui redditi di capitale e sulle plusvalenze (+844 milioni di euro), dell'imposta sostitutiva sul valore dell'attivo dei fondi pensione (+440 milioni di euro) e dell'imposta sostitutiva sulle riserve matematiche dei rami vita (+808 milioni di euro).