Ecco come il Governo può fermare la vendita di Telecom a Telefonica
Dopo l'iniziale tentennamento il governo guidato da Enrico Letta sarebbe pronto ad intervenire direttamente nel caso della vendita di Telecom Italia a Telefonica con alcune mosse ad hoc che di fatto impedirebbero il controllo totale dell'azienda da parte degli spagnoli. Il governo infatti è sempre più convinto che molte componenti di Telecom a cominciare dalla rete sono fondamentali per il Paese e, come ha denunciato il Copasir, dalla vendita in blocco della società italiana a Telefonica si corrono seri rischi per la sicurezza nazionale. Il primo segnale forte dell'Esecutivo dovrebbe arrivare già domani quando sul tavolo del Consiglio dei ministri arriverà il regolamento sulla golden share, vale a dire poteri speciali del Tesoro sulle società e sui singoli pezzi di queste ritenuti strategici per il Paese. La mossa, che tecnicamente dovrebbe avvenire attraverso un Dpr, dovrebbe servire proprio ad evitare di perdere definitivamente le infrastrutture strategiche di Telecom. L'idea della golden Share era venuta già al governò Monti ma poi non si era fatto più nulla fino al caso Telecom che ha accelerato i tempi. Il regolamento dovrebbe riguardare diversi settori industriali, dall'energia ai trasporti passando appunto per le telecomunicazioni, considerate strategiche.
Le modifiche sull'Opa – Allo studio del governo però c'è anche un'altra mossa più complessa, quella sulle nuove norme sulle Opa, le offerte pubbliche di acquisto, che servirebbe a mettere definitivamente la parola fine al tentativo di acquisizione di Telecom da parte di Telefonica. Lo ha annunciato il sottosegretario all'Economia Alberto Giorgetti nel corso di un'audizione al Senato spiegando "Le società potrebbero essere autorizzate a definire per via statutaria una soglia inferiore a quella definita per via normativa al superamento della quale sarebbe obbligatorio la promozione di un'offerta pubblica totalitaria". Come spiega l'Huffingtonpost Post, l'idea di base in pratica è quella di abbassare la soglia dell’Opa dal 30% attuale ad un livello intorno al 15%-20% in maniera tale che Telefonica sarebbe costretta a rinunciare all'acquisto per gli esorbitanti costi. Alla fine dell'operazione su Telco infatti Telefonica si troverebbe ad avere il 22,5% di Telecom Italia e quindi sarebbe costretta a lanciare un'Opa e ad offrire 1,1 euro non solo a Mediobanca, Intesa e Generali, ma a tutti i risparmiatori con un salasso non di poco conto. Per questo secondo intervento le operazioni però sono più lunghe e comunque c'è più tempo. Come ha spiegato ieri il presidente della Consob Giuseppe Vegas, infatti,Telefonica avrà diritto di voto solo il prossimo anno, nel 2014, e dunque il governo ha tempo fino a dicembre per intervenire.