Della Valle: “Ho incontrato 5 ministri, ne ho trovati 2 bravi e 3 deficienti”
Diego Della Valle di nuovo all'attacco della politica. Durante un suo intervento nel corso dell'evento di "Panorama d'Italia" che si è svolto ad Ancona, l'imprenditore marchigiano, infatti, ha raccontato tra le risate del pubblico di aver incontrato di recente cinque ministri del nuovo governo, e di averne trovati "due bravi e tre emeriti deficienti". Il patron del gruppo che produce le scarpe Tod's, incalzato dai moderatori dell'incontro pubblico, però non ha voluto rivelare i nomi dei ministri incontrati, né quelli giudicati positivamente né tantomeno quelli giudicati come dei "deficienti". Della Valle però ha ammesso che con il Governo Renzi c'è stato rispetto anche al recente passato un ricambio generazionale, o meglio una "differenza estetica e generazionale". "Il vecchio establishment è fuori" ha sottolineato Della Valle che, parlando del recente scandalo del Mose, ha osservato come "negli scandali di questi giorni non è coinvolto nessun trentenne, nessuno del governo è appartenente a quel mondo di ‘tutti amici' che hanno agito per cooptazione per 30 anni". Il credito di fiducia nel Premier però è limitato, ha spiegato l'imprenditore, assicurando: "Non darà un credito illimitato al Governo Renzi, attendo di vedere risultati entro l'estate".
Per Della Valle la ripresa parte dal turismo
Per Della Valle, però, certamente il nuovo Esecutivo è un passo avanti rispetto al governo Monti. "Monti non mi ha abbagliato, è stato utile per non fare tracimare il Paese, il primo pezzetto l'ha fatto bene. Oggi ha perso credibilità qui, ma non all'estero" ha proseguito Della Valle, ribadendo la sua ricetta per far ripartire l'economia. Secondo il patron della Tod's la ripresa partirà dal turismo culturale perché "gli stranieri vengono qui per vedere le nostre bellezze, e poi bisogna farli mangiare e dormire. Ci vorrebbe uno sportello unico per gli imprenditori interessati a investire in questo settore". "Spero che il Paese cambi marcia. Pensate che danno è stato fatto alla nostra immagine agli occhi degli investitori con lo scandalo Mose. Dobbiamo far capire che l'Italia non è solo un Paese di tangentari con alla guida dei bravi ladri" ha concluso Della Valle.