Conti pubblici a rischio, nuova manovra in vista?
Nonostante il governo si affanni a smentire ogni ipotesi di manovra nel breve periodo vantando di aver messo i conti in ordine, cattive notizie arrivano dal Documento di Economia e Finanza varato pochi giorni fa dal Consiglio dei Ministri. La versione definitiva del Def pubblicata ieri in forma definitiva sul sito del Tesoro infatti sembra molto meno rosea delle anticipazioni e della stessa presentazione di Palazzo Chigi. Secondo gli analisti infatti se l'Italia vorrà rispettare il vincolo del pareggio di bilancio dovrà per forza di cose avviare una nuova manovra correttiva perché all'appello mancano decine di miliardi di risorse necessarie. Già nella presentazione di Monti e del Ministro Grilli era stato evidenziato che un peso fondamentale sui bilanci viene dall'Imu e siccome la tassa sull'abitazione scade nel 2014, i futuri governi dovranno decidere se prolungarla o avviare misure compensative. Ora però tra le centinaia di pagine e tabelle del Def si scopre che al di là dell'Imu per tenere fede alle promesse europee bisogna comunque chiedere nuovi sacrifici agli italiani.
Manovra già quest'anno? – In caso di mancato rinnovo dell'Imu infatti il Def prevede misure compensative con manovre da almeno 15 miliardi nel 2015, 20 miliardi nel 2016 e 25 miliardi nel 2017, ma anche senza toccare l'Imu secondo gli analisti sarà comunque necessaria una correzione dei conti nel periodo 2015-2017. In particolare dai dati del documento di economia e finanza emerge che anche qualora l'imposta sulla casa venisse prorogata così com'è si dovrà comunque ricorrere a una correzione pari a 3,3 miliardi nel 2015, 6,9 nel 2016 e 10,7 nel 2017. A questo punto l’allarme lanciato dal responsabile economico del Pd, Stefano Fassina, sembra confermato e forse già da quest'anno una manovra tra i 6 e gli 8 miliardi di euro potrebbe essere necessaria per finanziare una serie di voci come il rinvio della Tares e dell'aumento Iva, la cassa integrazione in deroga, gli esodati e le missioni all'estero.