Borse europee in rosso: si salva solo Milano (e lo spread cala)
Giornata interlocutoria per le Borse europee, che chiudono tutte in calo sostanziale ad eccezione di Milano. Alla chiusura delle contrattazioni, infatti, Londra cede l'1,8%, Parigi il 2% e Francoforte addirittura il 2,1% con un trend negativo giudicato "abbastanza preoccupante" dagli analisti; unica eccezione proprio Piazza Affari che chiude in parità, dopo un avvio positivo con l'indice Ftse Mib che guadagnava oltre un punto percentuale. A pesare sempre le dichiarazioni di ieri del Governatore della Bce Mario Draghi, sui margini piuttosto risicati della crescita in ambito continentale, ma soprattutto i dati sull'occupazione provenienti dagli Stati Uniti, con una crescita occupazionale inferiore alle attese di oltre centomila unità. Ancora estremamente positivi i dati delle Borse asiatiche, invece, con il Nikkei di Tokyo che guadagna un ulteriore 1,5%, grazie alla decisione della Banca nazionale di aumentare il volume di acquisto dei titoli di Stato.
Tornando a Milano, c'è da registrare la discesa a quote "accettabili" dello spread, tornato sotto quota 320 (con il tasso di interesse che resta invariato), malgrado le perplessità di Fitch sul settore creditizio italiano. L'agenzia di rating ha infatti confermato l'outlook negativo per il settore credito che "dovrà affrontare un altro anno difficile dominato dalle incertezze dell'economia".