Angela Merkel dice sì al reddito minimo garantito
La cancelliera tedesca Angela Merkel ha dato il suo assenso alla creazione di un reddito minimo generale. La decisione è stata presa nell'ambito delle trattative con i socialdemocratici dell'Spd per la formazione del prossimo governo di "large intese". Ad annunciarlo la stessa Merkel oggi a Berlino: "Abbiamo valutato bene la proposta dell'Spd e compreso che sarebbe stata fondamentale perché decidessero di entrare nella squadra di governo". La cancelliera, tuttavia, non ha specificato altri dettagli, in particolar modo l'ammontare del "salario" e quali categorie ne potranno avere diritto. Ha solo assicurato che sia lei che il suo partito – Cdu – faranno il possibile per impedire che questo provvedimento possa avere un effetto negativo sull'occupazione.
La creazione del reddito minimo generale dovrebbe scongiurare l'introduzione di una tassa patrimoniale, provvedimento sempre voluto dai socialdemocratici. La Merkel ha quindi assicurato che per i prossimi 4 anni il progetto principale del governo sarà quello di ridurre drasticamente il debito pubblico. La Germania era uno dei paesi dove non era stato previsto un reddito minimo per tutti. La notizia è velocemente rimbalzata in Francia, dove il ministro per l'Economia Pierre Moscovici ha accolto favorevolmente l'annuncio della Merkel, considerandolo un segnale di un "approccio più cooperativo da parte della Germania".