La situazione somala

La situazione somala

Somalia

"Decine di migliaia di persone sono morte in Somalia per le conseguenze della malnutrizione, e parti del Paese stanno soffrendo una carestia causata dalla peggior siccità da oltre mezzo secolo": è quanto riferisce un comunicato del funzionario Onu, Mark Bowden, secondo cui i tassi di malnutrizione in Somalia sono tra i peggiori del mondo. Qualche giorno fa, l'Unicef ha lanciato un allarme, secondo cui oltre 500.000 bambini rischiano la morte e gravi conseguenze per lo sviluppo psichico e fisico.

Per gli standard, si parla ufficialmente di carestia quando ogni giorno due adulti o quattro bambini all'interno di un gruppo di 10.000 persone muoiono di fame, e quando il 30% della popolazione è fortemente malnutrito: secondo l'Onu, tali condizioni esistono in alcune regioni somale. Parte della Somalia, per molti un "paese che non c'è", è nelle mani dei ribelli islamici, che hanno bandito le agenzie umanitarie due anni fa, anche se questo mese hanno revocato il divieto di accesso alla zona.

Moltissime sono le associazioni, le organizzazioni non governative e le onlus che si stanno mobilitando per raccogliere fondi da destinare all'emergenza in tutto il corno d'Africa. Per chi volesse intervenire in prima persona, la Caritas italiana, ad esempio, in occasione di questa emergenza ha lanciato subito un appello e messo a disposizione 300.000 euro.

Attraverso un ponte aereo, invece, l'Unicef ha inviato aiuti umanitari per fornire alla popolazione beni di prima necessità, come acqua, vaccinazioni e latte terapeutico; un altro appello è stato poi lanciato dall'agenzia Agire, che raccoglie i fondi per garantire i necessari soccorsi e sostenere le attività di emergenza delle nove Ong associate.

L'emergenza siccità nel Corno d'Africa – Il video dell'Unicef

Il video dell'Unicef.