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Zadie Smith sulla Maturità 2026: “I giovani mi trasmettono speranza, nonostante la manipolazione degli adulti”

Zadie Smith parla a Fanpage del suo testo scelto per la Maturità 2026, degli adolescenti, della rete digitale e della speranza nei giovani capaci di creare nonostante le pressioni degli adulti.
Zadie Smith con le copertine di "Della bellezza" e "Vivi e morti"
Zadie Smith con le copertine di "Della bellezza" e "Vivi e morti"

Zadie Smith è una delle scrittrici contemporanee più influenti. Lo è sia come romanziera che come saggista. Anche per questo la scrittrice è stata una delle protagoniste della seconda prova dell'esame di maturità del Liceo linguistico. Il Ministero ha scelto di prendere in considerazione un brano tratto dal romanzo "Della bellezza" pubblicato da Mondadori, in particolare alcune pagine che descrivono l’approccio pedagogico di un'insegnante di poesia, Claire, e della sua classe, in particolare con Carl, uno studente che porta un testo rap, scatenando un paragone tra questo genere musicale e la Letteratura. Nei mesi scorsi, tra l'altro, Sur Edizioni ha pubblicato una raccolta di saggi della scrittrice britannica, intitolata "Vivi e morti". In uno dei saggi, Smith racconta l'adolescenza partendo da un'esperienza personale, una caduta, appunto, allargando la riflessione all'esperienza del tempo e sull'impatto dei social. Abbiamo chiesto alla scrittrice una riflessione sull'essere stata scelta per la Maturità, sull'adolescenza e su poesia e rap.

Il tuo romanzo del 2005, Della bellezza (On Beauty), è stato selezionato come testo ufficiale per l'esame di Lingua e Cultura Straniera nei licei linguistici italiani. Cosa si prova a sapere che le tue parole sono diventate oggetto di analisi per migliaia di studenti che non sono madrelingua inglesi, ma che considerano la tua opera come un modello di eccellenza letteraria contemporanea?

Non mi soffermo spesso a pensare al peso dell'esperienza della traduzione… In qualche modo è troppo scoraggiante. Fin dall'inizio, quando "Denti bianchi" è stato pubblicato in così tante lingue, ho trovato che fosse un'idea troppo grande da contenere. Pensare che qualcuno mi legga in cinese? Il mio pensiero principale è di gratitudine verso tutti i traduttori che riscrivono questi lunghi libri, dando loro una forma completamente nuova. Parlo l'italiano, ma l'idea di fare quel lavoro, di comprendere le sfumature delle forme colloquiali, di tradurre barzellette o accenti regionali… è incredibile. Mi rende particolarmente felice pensare ai miei lettori italiani perché l'italiano è la mia seconda lingua e perché l'Italia ha trasformato la mia vita in così tanti modi.

Il testo di Zadie Smith alla Maturità
Il testo di Zadie Smith alla Maturità

Nel romanzo, Claire dimostra che il rap condivide molti elementi con la poesia tradizionale, ma Carl inizialmente rifiuta questa idea. Perché pensi che la società, e spesso anche le scuole, continuino a considerare il rap come una forma d'arte "inferiore" rispetto alla poesia? Credi che studiarlo in classe potrebbe aiutare i giovani a superare questa distinzione e ad avvicinarli alla letteratura?

Beh, non sono sicura che sia ancora così! Chi ha il Pulitzer? Io o Kendrick Lamar? Penso che la maggior parte delle persone sotto i cinquant'anni sia del tutto consapevole del genio racchiuso nella musica rap. Per me sarebbe ridicolo considerare seriamente Kendrick come uno scrittore inferiore a me. Fa quello che faccio io, con lo stesso identico livello di complessità di pensiero – ma lui lo fa in rima! Negli Stati Uniti si studia l'hip hop, e un artista come Kendrick meriterebbe il tempo di qualsiasi studente quando si tratta di analisi del testo.

Nel tuo saggio La caduta (contenuto in "Vivi e morti"), parli della complessità dell'adolescenza e di come per gli adulti sia facile cadere nella disperazione o nel moralismo guardando i ragazzi di oggi. Come possiamo, all'atto pratico, mantenere uno sguardo empatico e non giudicante verso questa generazione, evitando di imporre le nostre risposte a un'infelicità che chiede solo ascolto?

Gli adolescenti possono essere insopportabili, ma sono anche pensatori morali molto lucidi, e hanno un'energia e un entusiasmo per la vita che purtroppo, nelle persone più grandi, possono calcificarsi. La parte adolescente di me è sfortunatamente ancora molto presente, quindi non trovo difficile entrare in empatia con i ragazzi e non li colpevolizzo di certo per essere rimasti intrappolati in una rete di distrazione digitale progettata dagli adulti proprio per catturarli in quel modo.

Eppure, proprio dentro questa rete virtuale, molti ragazzi riescono a trovare una voce straordinariamente potente e creativa…

Sono sbalordita dalla capacità di molti di loro di metabolizzare tutta questa manipolazione e di continuare comunque a pensare, ad agire e a fare arte. Billie Eilish è cresciuta in quella rete, Greta Thunberg, Rosalía, Madeline Cash, Sally Rooney… Persone che fanno arte, politica e vita ai massimi livelli possibili, lavorando con il mondo che è stato dato loro, riuscendo a sviscerarlo con il pensiero, a trascenderlo o a trasformarlo. Mi rendo conto di aver menzionato solo donne, ma queste sono le persone che mi vengono subito in mente. Sono sicura che ci siano anche ragazzi che sopravvivono a tutto questo. La prova sta nelle cose che producono e, poiché l'arte non è ancora morta, non lo è nemmeno la speranza. I giovani artisti mi trasmettono speranza.

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