Testo e significato di Tutto, Ultimo canta ciò che si perde quando si ha ogni cosa
Si chiama "Tutto" l'ultima canzone di Ultimo che dà il titolo al suo film concerto del live a Tor Vergata dello scorso luglio – diretto da Giorgio Testi -, che sarà nei cinema dal 22 al 30 settembre. Per il cantautore romano questa è la canzone più importante della sua vita, "una di quelle che ti cambiano dentro per sempre". Il brano è stato scritto immediatamente dopo la notte del 4 luglio, quando Ultimo si era appena esibito davanti a 250 mila persone, per un concerto record: un brano dolceamaro – scritto dallo stesso Niccolò Moriconi e Davide Simonetta -, che guarda a un successo nazionale, diventato fenomeno musicale in pochi anni, ma che per crescere ha dovuto cedere pezzi di una vita più semplice: "Ma io sento freddo anche se per te ho tutto".
Testo di Tutto di Ultimo
Tutto
tutto
tutto
Io non sono bravo
a fare quello che ride
nelle serate di gruppo
e nelle serate estive
io non sono bravo
ma dovresti saperlo
parlo solo col cielo
voglio volarci dentro
e ti parlo da un’ora
ma non uso parole
ho un linguaggio che vola
e che va dove vuole
ma siediti accanto a me
Mi manca il prato
a piedi nudi
suonare senza leggere spartiti
mi manchi tu
però non te lo dico
tu che cerchi me
mentre io cerco il vino
e mi manca quando
mi mancava questo
sedersi sopra un marciapiede lercio
e adesso tu
col tuo volto distrutto mi dici piangi
proprio te che hai tutto
tutto
che poi che cosa è tutto
io non so cosa è tutto
Io non sono bravo
a mostrare emozione
nella vita non riesco a diventare canzone
quando mi siedo al piano
è come se non fossi
quello lì sul divano
quello di tutti i giorni
perché scrivere è sacro
tu mi guardi negli occhi
tu mi chiami per nome
e vedi infiniti mondi
ma siediti accanto a me
Mi manca Paolo e la cantina sotto
c'era "Perfect Day" ad un volume assurdo
ci chiedevamo della vita al centro
se era meglio o peggio
se era zero o cento
e mi manca il letto e il comodino accanto
scrivevo "Dio vorrei un mio concerto"
la gente sotto e la mia voce al centro
e adesso qui c'è tutto ma continua il freddo
il freddo
lo so che adesso puoi trovarlo assurdo
ma io sento freddo anche se per te ho tutto
tutto
lo so che adesso puoi trovarlo assurdo
ma io sento freddo anche se per te ho tutto
Il significato di Tutto, ultima canzone di Ultimo
Questa canzone ripercorre un pezzo della narrazione che Ultimo ha fatto del suo successo; c'è un filo che lo lega a canzoni come "Fateme cantà", "Paura mai" o "Il bambino che contava le stelle", in cui canta, tra l'altro, "Voglio avere tutto ma non voglio tutti addosso". E quel "tutto" torna per raccontare il contrasto tra il successo ottenuto e ciò che non ha più. Capita di perdere e rimpiangere le cose del passato, ma per Ultimo è il successo che ha cambiato tutto. E questa canzone serve proprio per dire a chi pensa che ormai ha "tutto", che in fondo questo tutto è relativo, perché ti obbliga a perdere cose che ritieni importanti, ma che non potranno mai essere come prima.
È una canzone che "mi fa male e bene allo stesso momento" ha detto il cantante, "Quando arrivi ad avere ‘tutto', ti siedi sul divano, guardi fuori ed è come se tu non avessi più scuse per sentire alcun tipo di mancanza". È quasi come se non potessi lamentarti se ti manca qualcosa, perché c'è chi pensa che bastino 250 mila persone, quando, forse, manca "sedersi sopra un marciapiede lercio" oppure "Mi manca Paolo e la cantina sotto c'era ‘Perfect Day' ad un volume assurdo ci chiedevamo della vita al centro se era meglio o peggio se era zero o cento". Ma soprattutto manca il sogno che aveva prima: " mi manca il letto e il comodino accanto, scrivevo ‘Dio vorrei un mio concerto' la gente sotto e la mia voce al centro" e invece ora continua il freddo, nonostante tutto.