Testo e significato di “Paparazzi”, Cesare Cremonini cambia pelle e canta il paradosso della verità
Quello che voleva fare Cesare Cremonini quando diceva che voleva tentare nuove strade, differenziarsi da quello che era prima, lo possiamo comprendere solo adesso, con l'uscita del nuovo singolo "Paparazzi", primo estratto dal prossimo album "AMATEUR". Accantonate, per adesso, le melodie ariose, le ballad, le canzoni da stadio, per intenderci, il cantautore bolognese esce con un pezzo garage rock, nervoso, come nervoso è il sax di Donny McCaslin, che a un certo punto si prende la scena mentre al suo fianco ci sono le chitarre di Paul Stacey, la batteria di Malcolm Catto e il basso di Tim Lefebvre, per una band di tutto rispetto.
Cremonini voleva dare l'impressione di "una band alternative uscita da un sobborgo di Londra" e ha scelto la strada più sporca, letta sempre attraverso gli occhiali del britpop, con il groove a prendere il sopravvento sulla melodia, un retrogusto blues-rock e un suono sicuramente più ruvido di quello che ci aspettiamo da lui. Con il contributo al testo di Davide Petrella – i due fanno una delle coppie d'oro della musica italiana – piazzano anche una strofa che resterà nel suo curriculum: "Ti dico la verità, che ho la coscienza sporca, volevo fare la popstar, ma sono Diletta Leotta".
Testo di Paparazzi di Cesare Cremonini
Come si fa a chiudervi la bocca
Per dare una risposta?
Chiedimi quanto mi costa
Ti dico la verità, che ho la coscienza sporca
Volevo fare la popstar, ma sono Diletta Leotta
Tu credi ai paparazzi, a me non parli più
Ma vuoi sapere cosa c'è?
Hanno ragione su di me.
Sai come si fa se ho l'acquolina in bocca?
Se vuoi assaggiare la torta
Ti dico quanto ti costa
Lo sai che la verità è una bugia più grossa
Ti hanno beccato una volta
Però la foto era mossa
Tu credi ai paparazzi, a me non parli più
Ma vuoi sapere cosa c'è?
Hanno ragione su di me e su di te
Che scrivi ai paparazzi e a me non parli più
Se non mi dici cosa c'è
Hanno ragione su di me o su di te?
Tu credi ai paparazzi, a me non parli più
Ma vuoi sapere cosa c'è?
Hanno ragione su di me e su di te
La verità, chiudervi la bocca
La verità, tu chiedimi quanto mi costa
Lo sai che la verità
Che ho la coscienza sporca
Lo sai che la verità è una bugia più grossa
Una bugia più grossa
Tu credi ai paparazzi e me non parli più
Ma vuoi sapere cosa c'è?
Hanno ragione su di me e su di te
Che scrivi ai paparazzi e a me non parli più.
Il significato di Paparazzi
Cosa vale oggi, la realtà o la rappresentazione della realtà? Quanto in Cesare Cremonini c'è del suo personaggio pubblico? Il racconto dei media è vero, falso, verosimile? In "Paparazzi", il cantautore sembra interrogarsi sull'autenticità del mondo in cui è immerso, quello dello Spettacolo, in maniera più ampia rispetto alla sola musica. È una canzone costruita su un paradosso: la verità viene cercata proprio nel luogo in cui dovrebbe essere più deformata, mentre chi la conosce davvero finisce per ammettere di non possederla del tutto.
Si parte con una provocazione, volutamente spaccona: "Come si fa a chiudervi la bocca per dare una risposta?". Poi il registro cambia, le certezze si fanno fumose, perché la società in cui viviamo difficilmente ci regala punti fermi, soprattutto se parliamo di vip. "Tu credi ai paparazzi e me non parli più. Ma vuoi sapere cosa c'è? Hanno ragione su di me e su di te" canta Cremonini, che dopo, provocatoriamente, dice: "Se vuoi assaggiare la torta, ti dico quanto ti costa". Insomma, contesto la tua versione, ma in fondo anche lì, forse, c'è un briciolo di verità. È un continuo alternare i piani anche perché, in fondo, anche la verità, al giorno d'oggi, non esiste più ma è solo "una bugia più grossa".