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Sanremo regala un’altra vetrina a Napoli: da Sal Da Vinci a Samurai Jay, la classifica premia le sue varie anime

Napoli domina la classifica FIMI: dopo la vittoria a Sanremo di Sal Da Vinci, Samurai Jay conquista il primo posto con “Ossessione”. Cresce la scena partenopea tra rap, pop e nuove promesse.
A cura di Francesco Raiola
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Samurai Jay e Sal Da Vinci a Sanremo 2026
Samurai Jay e Sal Da Vinci a Sanremo 2026

La classifica dei singoli FIMI di questa settimana dice che Napoli è sempre più protagonista. La città partenopea, da anni tornata al centro del discorso musicale nazionale, grazie ai successi di artisti molto vari tra loro, come Geolier, La Nina, Nu Genea, si è rafforzata ancora di più con l'ultimo Sanremo. Già prima dell'inizio del Festival si sapeva che Napoli sarebbe stata protagonista grazie ai suoi numerosi artisti in gara: Sal Da Vinci, poi vincitore del Festival, Samurai Jay, Luchè, LDA e Aka7even, ma anche Mazzariello, in gara tra le nuove proposte. Un parterre ricco e variegato per una città che negli ultimi anni ha regalato tante sfumature al panorama musicale italiano, da quello più classico a quello più sperimentale e world.

La vittoria di Sal Da Vinci ha fatto saltare il banco. Non era il favorito iniziale, anzi, "Per sempre tu" sembrava più che altro lo zio divertente, quello che mette allegria alla tavolata, ma che in fondo crea un po' di fastidio e imbarazzo a tutti. Invece, questo zio è piaciuto tantissimo, al punto da ribaltare un po' le previsioni iniziali e scatenare anche un bel po' di dibattito dopo. Chiaramente Sal Da Vinci, nonostante la produzione di Merk & Kremont e la scrittura di autori milanesi e romani,rappresenta un po' la Napoli più classica, quella che viene dal teatro, il belcanto, i valori tradizionali. Intanto si è preso l'ottavo posto nella classifica Earone dei singoli (con tanti passaggi in più ma su radio e in fasce orarie meno forti, come spiega Vincenzo Nasto in questo articolo) il secondo posto nella classifica FIMI dei singoli.

LDA e Aka7even a Sanremo 2026 – ph Marco Alpozzi
LDA e Aka7even a Sanremo 2026 – ph Marco Alpozzi

E qui arriva la sorpresa, perché in testa alle canzoni più ascoltate in FIMI c'è "Ossessione" di Samurai Jay. E questo non era scontato, soprattutto perché il rapper di Mugnano veniva da un'estate vissuta da protagonista con "Halo", la canzone che ha spopolato grazie al tormentone "È tutto sbagliato, sta andando tutto al contrario" e che proprio oggi è stata certificata oro. Un'onda che non si è placata e che lo ha portato a vivere un Sanremo da protagonista nonostante il diciassettesimo posto finale. La vittoria, infatti, spesso si vede sulla lunga distanza e "Ossessione" sta raccogliendo tantissimi consensi. Intanto cresce anche in radio, posizionandosi in tredicesima posizione, ma potrebbe crescere ancora.

E se la sono cavata anche Luchè, che arrivava al Festival come uno dei rapper più credibili del panorama musicale, riuscendo comunque a non snaturarsi con "Labirinto" in un contesto molto diverso da quello in cui si muove sempre. Insomma, mantenendo il proprio standing senza cedere nulla. Bellissima figura hanno fatto LDA e Aka7even che hanno anche pubblicato un album con spunti interessanti, mescolando le loro anime urban e R'n'B. Ed è stata ottima l'intuizione di portare il ritmo di Tullio De Piscopo durante la serata delle cover con una "Andamento lento" che è piaciuta molto. Last but not least è stata l'esperienza di Mazzariello, salernitano di nascita, ma ascrivibile alla scena contemporanea partenopea.

Questa ovviamente è solo una minima parte di una scena che negli anni ha saputo mostrare tante parti di sé: c'è il pop di Tropico che ha trovato finalmente il pubblico che meritava, ci sono le sonorità urban folk de La Nina che ha conquistato il pubblico di tutta Italia, ci sono i Nu Genea diventati un must anche fuori dai confini nazionali, giovani promesse, come Prima stanza a destra, che ha appena pubblicato un EP – "la ragazza che suonava il piano" – molto bello, tra sonorità dream e synth pop, senza contare realtà come gli Psicologi (napoletani per metà, quella di DRAST) oppure il collettivo Thru Collected, che vive anche nei progetti singoli, come quello di Sano, ma anche Tripolare, tra gli altri, senza andare a fondo nella ben nota scena rap o in progetti come quello di LIBERATO. Insomma, Napoli si conferma un bacino importante, chissà se con l'arrivo di De Martino come conduttore e direttore artistico per Sanremo 2027 l'onda proseguirà.

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