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Sanremo 2026 vs 2025: crolla lo streaming su Spotify e meno certificazioni dopo un mese

A un mese dalla fine del Festival di Sanremo 2026, sono 300mila le copie certificate in meno dalla manifestazione, rispetto all’edizione precedente. Tra le fotografie, il confronto tra “Balorda Nostalgia” di Olly e “Per sempre sì” di Sal Da Vinci.
A cura di Vincenzo Nasto
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Sayf, Sal Da Vinci, Ditonellapiaga e Samurai Jay a Sanremo 2026, via LaPresse
Sayf, Sal Da Vinci, Ditonellapiaga e Samurai Jay a Sanremo 2026, via LaPresse

A un mese dalla fine del Festival di Sanremo 2026, sono arrivate altre due certificazioni FIMI per due brani della kermesse: i dischi d'oro di "Per sempre sì" di Sal Da Vinci e "Che Fastidio!" di Ditonellapiaga. Sono attualmente quattro i brani certificati del Festival di Sanremo 2026: il primo era stato "Ossessione" di Samurai Jay due settimane fa, raggiunta nel weekend successivo da "Tu mi piaci tanto" di Sayf. I 31 giorni trascorsi dalla fine della manifestazione ci permettono di osservare anche il confronto con la scorsa edizione, dal punto di vista delle certificazioni.

Quattro brani certificati FIMI rispetto ai sei di Sanremo 2025: non è finita qui

E potremmo farlo senza dover ricorrere a strumenti di comparazione o proiezione, perché Sanremo 2026 rappresenta il secondo Festival dopo il cambio, avvenuto il 1° gennaio 2025, delle soglie di certificazione FIMI. E il dato più evidente, fin dal primo sguardo, è il minor numero di copie certificate nella stessa porzione di tempo da Sanremo 2026. Infatti, sono 400mila le unità finora guadagnate dai 4 brani di quest'edizione, mentre facendo un passo indietro, erano state 700mila le unità equivalenti nel primo mese solare del 2025. Dati che non si legano solo al numero, maggiore, di brani certificati nell'edizione 2025, sei rispetto agli attuali quattro, ma soprattutto al percorso compiuto dai brani vincitori del Festival.

Il confronto tra "Balorda Nostalgia" e "Per sempre sì"

Come scritto sopra, Sal Da Vinci con la sua "Per sempre sì" ha appena ottenuto la certificazione d'oro. Un risultato che, se comparato con la parabola di "Balorda Nostalgia" di Olly, mostra un netto distacco. Infatti, il brano dell'autore ligure era riuscito a conquistare il disco d'oro dopo una settimana dalla fine del Festival, bissato con un disco di platino la settimana successiva. Sanremo 2026 non ha ancora ricevuto una certificazione di platino, anche se i dati di Spotify, a un mese dall'inizio della manifestazione, suggeriscono un vantaggio ideale di Sayf e Samurai Jay rispetto alla concorrenza. Un dato che, tuttavia, non si riflette nelle radio, dove il vertice è invece saldamente occupato da Ditonellapiaga (qui il report).

Sanremo 2026 ha meno copie certificate rispetto al 2025

Ma oltre a "Balorda Nostalgia", chi erano stati gli altri brani ad aver conquistato il disco d'oro? Tra i singoli compaiono "Battito" di Fedez, "La cura per me" di Giorgia, "Incoscienti giovani" di Achille Lauro, "Volevo essere un duro" di Lucio Corsi e "Cuoricini" dei Coma_Cose. Il dato complessivo, a 31 giorni dal Festival di Sanremo 2025, vede quest'edizione raccogliere 700mila unità certificate. La distanza tra le copie certificate delle due edizioni è un dato variabile, infatti raccoglie solo le unità certificate dei brani di Sanremo che hanno conquistato il disco d'oro, raggiungendo quindi la soglia delle 100mila copie. Non vengono presi in considerazione i brani che potrebbero raggiungere quella soglia nei prossimi giorni, ma di cui non si può tenere il conto, poiché sotto le 100mila unità. Lo stesso discorso potrebbe essere applicato alla scorsa edizione, quando nella settimana successiva a quella presa per questo studio, vennero confermati i dischi d'oro di "Fuorilegge" di Rose Villain e "La mia parola" di Shablo.

Il confronto in streaming con Sanremo 2025: meno 170 milioni di streaming in un mese

Infatti, come avevamo evidenziato qui, la distanza tra le due edizioni avrà difficoltà a colmarsi, soprattutto se osserviamo il deficit di streaming dell'edizione 2026 rispetto alle precedenti. Sanremo 2026, a un mese dall'inizio del Festival, ha raccolto 170 milioni di streaming in meno rispetto al 2025 e 200 milioni in meno rispetto al 2024. Un dato che potrebbe avvalersi anche dell'attenuante del bacino di partenza, osservato attraverso gli ascoltatori mensili dei concorrenti del Festival di Sanremo 2026. Se nell'edizione precedente, il dato di partenza era stato 52 milioni, a cui sarebbe necessario aggiungere i 2,8 milioni di Emis Killa per mantenere l'equilibrio nel confronto, Sanremo 2026 si è presentato ai nastri di partenza con 28,4 milioni di ascoltatori mensili.

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