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Sangiuliano sulla vicenda Discobolo: “Vicenda assurda, aspettiamo il ritorno della base in Italia”

Negli scorsi giorni, la richiesta del Gliptoteca di Monaco di Baviera di riavere il Discobolo Lancellotti, ha smosso il ministro della Cultura Sangiuliano: “Ho fatto una battuta che dovranno passare sul mio cadavere. Anzi i tedeschi dovrebbero restituirci anche la base che è del 700”.
A cura di Vincenzo Nasto
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Il ministro della Cultura Gennaro Sangiuliano e il Discobolo Lancellotti, foto di LaPresse
Il ministro della Cultura Gennaro Sangiuliano e il Discobolo Lancellotti, foto di LaPresse

Nei giorni scorsi, il ministro della Cultura Gennaro San Giuliano, in presenza a Napoli, aveva commentato le voci su una richiesta da parte dei vertici della Gliptoteca di Monaco di Baviera di un ritorno in Germania del Discobolo Lancellotti. L'opera, una copia romana in marmo del II secolo d.C. del celebre bronzo di Mirone, ormai disperso, viene conservata nella sede di Palazzo Massimo del Museo Nazionale Romano. Per un tempo, tra il 1938 e il 1948, era stata acquistata dalla Germania nazista per 5 milioni di lire, prima di far ritorno in Italia alla fine della contesa mondiale. Il ministro, alla richiesta tedesca di restituzione, aveva risposto: "Rivogliono il Discobolo? Devono passare sul mio corpo".

Il ministro Sangiuliano: "La vicenda del Discobolo è assurda, irricevibile"

Nelle ore successive, ospite in streaming all'Alfabeto del Futuro, il festival delle testate del gruppo Gedi, il ministro della Cultura aveva aggiunto: "Serve buon senso e razionalità. Laddove c'è stato un trafugamento, cioè un'azione illecita, allora sulla base del diritto internazionale si possono valutare le restituzioni". Sangiuliano ha confessato anche che la mole di restituzioni, nell'ultimo anno in Italia, hanno riguardato oltre 800 reperti storici, provenienti principalmente da Stati Uniti e Gran Bretagna. Nel frattempo, dopo aver rifiutato la richiesta da parte dei vertici della Gliptoteca di Monaco di Baviera, ha richiesto alla stessa il ritorno della base dell'opera: "La vicenda del Discobolo è assurda, irricevibile. Ho fatto una battuta che dovranno passare sul mio cadavere. Anzi i tedeschi dovrebbero restituirci anche la base che è del 700".

L'incontro tra Sangiuliano e l'ambasciatore tedesco a Roma

Il ministro della Cultura Sangiuliano ha poi sottolineato come la rivendicazione dell'opera sia legato a un accordo commerciale avvenuto durante il periodo nazi-fascista: "E' vero che è stata acquistata da Hitler, ma in maniera fraudolenta. Parliamo di due regimi dittatoriali che in maniera complice determinarono questa destinazione in Germania, per fortuna gli Stati Uniti ci hanno restituito questo bene". Nel frattempo, nelle scorse ore, al Collegio Romano, si sono incontrati il ministro Sangiuliano e l'ambasciatore tedesco a Roma, Hans-Dieter Lucas: un avvicinamento delle parti che tende la mano all'accordo siglato lo scorso 22 novembre a Berlino tra la presidente del Consiglio Giorgia Meloni e il cancelliere Olaf Scholz. Come riferito nella nota del Mic, segnali distensivi tra i due paesi, con l'Italia presente come ospite d'onore con un padiglione al Salone del Libro di Francoforte nel 2024. Allo stesso modo, il prossimo Salone del Libro di Torino dedicherà un focus al tedesco come lingua ospite.

La nota del Mic e il ritorno della base del 700 in Italia

Rispetto al discobolo, come recita la nota: "Il ministro Sangiuliano e l'ambasciatore Lucas hanno reiterato l'impegno dei due governi nella lotta al traffico illecito di beni culturali. Hanno inoltre discusso della questione del Discobolo Lancellotti sulla quale il ministro ha preso nota dei chiarimenti forniti dall'ambasciatore, esprimendo l'auspicio che la base marmorea settecentesca conservata alla Gliptoteca di Monaco di Baviera possa essere ricongiunta all'opera esposta al Museo Nazionale Romano".

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