Polemiche al Premio Strega, scontro Mari-Ciabatti su frasi sessiste contro Murgia: lo scrittore smentisce

Lo Strega come Sanremo, la polemica scuote il principale premio letterario italiano. Protagonisti due dei favoriti alla vittoria finale, ovvero Michele Mari, autore del "Convitato di pietra" (Einaudi) e Teresa Ciabatti, autrice di "Donnaregina" (Mondadori). Durante una delle serate in giro per l'Italia per presentare ai lettori i libri candidati nella sestina finale, ci sarebbe stata una discussione accesa tra i due, a causa di alcune frasi contro Michela Murgia e il suo aspetto fisico, attribuite allo scrittore, che successivamente ha smentito. Mentre erano in un van diretto a Bisceglie, infatti, Mari avrebbe avuto una discussione con un'altra finalista, Elena Rui, autrice di "Vedove di Camus" (L'orma) e durante questo scambio pare che Mari abbia espresso – stando a quanto riporta l'Adnkronos e in prima istanza da Repubblica – giudizi duri nei confronti della scrittrice sarda, scomparsa il 10 agosto 2023 dopo una lunga malattia.
A quel punto sarebbe intervenuta Ciabatti, che di Murgia era un'amica e faceva parte della sua famiglia queer. Mari avrebbe parlato di Murgia come di una donna intransigente e violenta, perché era brutta e per questo motivo sfogava così la sua rabbia. Frasi che lo scrittore avrebbe allargato e reso generali sulle donne. La polemica si è allargata a macchia d'olio nel mondo culturale italiano, al punto che lo stesso Mari è intervenuto con una nota in cui smentiva tutto: "In relazione alle voci incontrollate che stanno circolando in merito a un mio diverbio con Teresa Ciabatti, tengo a precisare di non aver mai parlato dell'aspetto fisico di Michela Murgia, né mai mi sarei permesso" ha detto lo scrittore.
Il messaggio proseguiva spiegando che c'era stato un chiarimento: "Con Teresa Ciabatti ci siamo poi chiariti, tanto che lei stessa mi ha detto di non volere dare seguito all'episodio. Mi sono comunque scusato con lei, se qualcosa nelle mie parole poteva averla ferita, così come non volevo certo offendere Michela Murgia, ma soltanto rievocare (peraltro in un contesto privato) un lontano episodio di reciproca incomprensione". La polemica, però, rischia di avere anche un peso sulla finale del Premio, a cui Mari era arrivato da favorito, forte dei 280 voti con cui era in testa nella sestina finale.
A questo proposito è intervenuta, in maniera ufficiale, anche la Fondazione Maria e Goffredo Bellonci, l'ente che organizza il Premio Strega. In una nota stampa, infatti, gli organizzatori hanno scritto che "In relazione a quanto riportato oggi dalla stampa circa le dichiarazioni attribuite a Michele Mari, la Fondazione Bellonci ritiene ogni espressione denigratoria e ogni giudizio lesivo della dignità delle persone incompatibili con lo spirito del Premio Strega". Una polemica del genere – sul sessismo e su una delle scrittrici italiane più amate – rischia di rimescolare le carte per la finale, prevista per mercoledì 8 luglio 2026.