Piero Lusso è morto a Bra dopo una lunga malattia: lo sceneggiatore di Lupo Alberto aveva 67 anni
È morto a 67 anni, dopo una lunga malattia, Pietro Lusso, sceneggiatore, grafico e illustratore e uno dei principali artefici delle storie di Lupo Alberto, il fumetto creato da Silver. È stato parte del gruppo creativo che comprende, tra gli altri, Francesco Artibani, Tito Faraci, Giorgio Sommacal e Bruno Cannucciari. Diplomatosi come perito tecnico, Lusso studiò disegno e pittura, e si specializzò in disegno meccanico lavorando nella pubblicistica locale. La notizia della sua scomparsa è stata confermata dal profilo social ufficiale di Lupo Alberto e comunicata dai fratelli Gianni e Bruno, dalla sorella Sara e dai cugini.
Nato a Bra nel 1958, Lusso cominciò a pubblicare i primi fumetti tra la fine degli anni Settanta e Ottanta, sotto pseudonimo, su riviste come Il male e Totem. Sbarcò a Cattivik nel 1993 grazie a Sommacal, che lo incoraggiò a sottoporre a Silver una sceneggiatura, "Yeti, che noia mortale!", finendo a lavorare anche come colorista ed editor. Lì proseguì la sua carriera, scrivendo altre storie per l'editrice Macchia Nera e per gli speciali di Cattivik colour. Nel 1997 cominciò a lavorare per la McK, editore proprio di Cattivik e Lupo Alberto: passò, così, a lavorare per la serie tv del lupo più famoso d'Italia, mentre nel 2000 esordì anche come sceneggiatore dei fumetti, scrivendo molte storie e diventando un punto di riferimento per gli amanti di quel personaggio e ampliandone l'immaginario. Lui stesso raccontò: "Galeotta fu la frequentazione con Sommacal, disegnatore di Cattivik, cui dispensavo (gratis) battute e situazioni comiche per i suoi fumetti. Presi così coscienza delle mie capacità di scrittore e quando venni a sapere che la casa editrice di Silver cercava collaboratori, decisi di tentare la strada di sceneggiatore".
Silver lo descriveva come uno sceneggiatore di talento che riuscì a regalare a Lupo Alberto diversi colori, ampliandone l'immaginario grazie alla sua cultura: "Lusso è uno sceneggiatore meticoloso al limite del maniacale" che "ha scritto delle storie straordinarie partendo dalla sua cultura fatta di fantascienza, di cinema, di racconti gialli, inserendo il suo essere Lusso in Lupo Alberto e questo è fantastico". Lupo Alberto si aprì così all'horror e a toni più nostalgici e avventurosi. Una delle storie più amate, ideata da Lusso e disegnata da Bruno Cannucciari, fu "Natale senza te", in cui Marta, la fidanzata del protagonista, va in coma e sogna la morte del compagno. Una storia rimasta nell'immaginario dei fan del fumetto proprio per questo tono malinconico.
Lusso non fu un semplice collaboratore, ma a un certo punto contribuì a costruire l'identità del personaggio. Parlando a BadTaste del suo metodo disse: "Il mio approccio creativo è sempre lo stesso, indipendente da formati, committenti e forma psicofisica: caotico all’inizio, strutturato a metà, disperato a tre quarti, maniacale alla fine, tarantolato alla consegna". Oltre a Lupo Alberto, Lusso scrisse anche fumetti e serie animate per Il Giornalino, Rai e Mediaset. "Non ha mai scritto una riga banale o non ragionata", ha ricordato Francesco Artibani, postando proprio una scena tratta da "Natale senza te". I funerali dello sceneggiatore si svolgeranno giovedì 22 ottobre alle 10 nella chiesa parrocchiale di San Giovanni Battista a Bra.